AMARELLI, 20MILA VISITATORI AL MUSEO IN QUATTRO MESI

di Luigi Cignoni, Direttore

Più di 20mila visitatori da giugno a settembre, uno su cinque proveniente dall’estero e un incremento del 12% delle presenze nel solo mese di settembre rispetto allo stesso periodo del 2025. Sono i numeri della stagione estiva del Museo della Liquirizia Giorgio Amarelli, che confermano quanto la storia produttiva di un territorio possa diventare essa stessa motivo di viaggio. Nel cuore della Sibaritide, un’impresa nata nel 1731 continua ad attrarre visitatori italiani e internazionali non soltanto attraverso la riconoscibilità del proprio marchio, ma offrendo un’esperienza diretta della cultura industriale calabrese. Un risultato che si inserisce in un 2026 segnato da riconoscimenti, iniziative culturali e nuove opportunità commerciali, rafforzando il legame tra produzione, patrimonio e promozione della destinazione Calabria.

PRESENZE CHE RESTITUISCONO DIMENSIONE INTERNAZIONALE EXPERIENCE

È il dato più significativo che emerge dal bilancio dei flussi turistici estivi del Museo della Liquirizia Giorgio Amarelli, espressione culturale della storica Fabbrica di Liquirizia guidata dalla presidente Pina Amarelli, con l’amministratore delegato Fortunato Amarelli e la direttrice commerciale e marketing Margherita Amarelli. I circa 4mila visitatori stranieri registrati tra giugno e settembre restituiscono la dimensione internazionale di un’esperienza che, pur rimanendo profondamente radicata a Corigliano-Rossano, è diventata riconoscibile ben oltre i confini regionali e nazionali. Per Amarelli, la capacità di attrarre persone nei luoghi della produzione rappresenta una delle espressioni più concrete di una strategia che considera il patrimonio industriale non soltanto memoria da conservare, ma risorsa culturale e turistica da condividere.

DUE MID DELLA CALABRIA STRAORDINARIA, TRE SECOLI DI IDENTITÀ PRODUTTIVA

Alla base di questa esperienza c’è un patrimonio che attraversa dodici generazioni e trova espressione in due Marcatori Identitari Distintivi (MID) della Calabria Straordinaria: la Liquirizia di Calabria, riconosciuta per le sue pregiate caratteristiche organolettiche e l’elevata concentrazione di glicirrizina, e il Concio Amarelli, testimonianza dell’ingegno che ha trasformato la lavorazione della radice in un’esperienza industriale. Due elementi che consentono di leggere la storia dell’impresa insieme a quella del territorio e che diventano parte integrante dell’esperienza proposta ai visitatori. La fabbrica, il Museo e l’Archivio Storico di Famiglia restituiscono così un racconto unitario nel quale biodiversità, lavoro, innovazione e memoria contribuiscono a definire un’identità produttiva riconoscibile.

DA MILANO AL BRASILE, L’IDENTITÀ COME LEVA DI COMPETITIVITÀ

Il riconoscimento come Miglior Packaging agli Alimentando Awards di Tuttofood Milano, assegnato alla limited edition Giubileo 2025, ha premiato una confezione prodotta in 20 mila esemplari e capace di trasformare un oggetto commerciale in memoria da collezione. A maggio, la prima partecipazione alla fiera APAS di San Paolo, in Brasile, ha rappresentato un ulteriore passaggio nel percorso di internazionalizzazione. Due esperienze diverse che restituiscono la stessa strategia: competere sui mercati attraverso la qualità del prodotto, ma anche attraverso il linguaggio, il design e la riconoscibilità del marchio.

MUSEO D’IMPRESA RIMANE TAPPA ESPERIENZIALE IMPERDIBILE DELLA CALABRIA

È nella dimensione culturale che questa impostazione trova una delle espressioni più originali. Il Museo della Liquirizia Giorgio Amarelli, nato per restituire alla collettività una pagina fondamentale della storia industriale calabrese, ha rafforzato nel 2026 il proprio ruolo di attrattore e luogo di confronto pubblico. La venticinquesima stagione di Estate al Museo ha portato nell’Auditorium Alessandro Amarelli riflessioni sulla pace, sulla democrazia e sulla memoria attraverso gli incontri con Tommaso Greco, Lorenzo De Sio e Antonio De Florio Palopoli. Un’offerta culturale che amplia le motivazioni della visita e affianca al turismo di scoperta occasioni di partecipazione e approfondimento.

CON ICOM E ADSI, LA MEMORIA PRIVATA ASSUME UNA FUNZIONE PUBBLICA

Il Focus Group di ICOM Italia dedicato all’impatto economico, culturale e sociale dei musei d’impresa ha collocato l’esperienza Amarelli al centro di un confronto sulla qualità museale e sul contributo dei patrimoni aziendali allo sviluppo locale. La partecipazione alle iniziative dell’Associazione Dimore Storiche Italiane, ha ulteriormente evidenziato il ruolo dell’Archivio Storico di Famiglia: documenti che risalgono alla metà del Quattrocento e consentono di leggere la storia dell’impresa insieme a quella del territorio.

LADIES LIQUIRIZIA, RICONOSCIMENTO A DUE GENERAZIONI DI LEADERSHIP

Il 2026, inoltre, sta restituendo particolare visibilità anche al protagonismo femminile dell’impresa. Pina Amarelli ha ricevuto a Montecitorio il Riconoscimento Eccellenza Professionale ed è stata inserita tra le protagoniste della mostra nazionale Made in Italy. Impresa al femminile, come testimonianza di emancipazione, cultura imprenditoriale e capacità di innovazione. A Margherita Amarelli, nell’anno dei suoi 25 anni in azienda, è stato assegnato il Premio Umari, riconoscimento a un percorso che ha contribuito all’ampliamento dei mercati e al consolidamento del brand