Portoferraio – Il Coordinatore Politico ha comunicato, nel corso dell’ultima riunione del direttivo del Pei, che è stato approvato il “Fondo Europeo per la Coesione Territoriale” per il rilancio dell’economia dei territori (obiettivo per il quale il Pei si è molto adoperato) e questo, tra l’altro, potrebbe essere molto utile per il progetto di recupero di tutto il centro storico di Portoferraio e del suo anello esterno. Con venti anni di ritardo, ha poi continuato il Coordinatore Politico, sempre il giorno 13/02/2014, è stata data legittimità (anche in questo caso con il forte interessamento del Pei) al referendum abrogativo del Ministero dell’Agricoltura, che, a seguito dello stesso fu trasformato in (MIPAAF) Ministero delle Politiche Agricole, Agroalimentari e Forestali, ed è stata presentata la proposta di legge, assegnata alla Commissione Affari Costituzionali della Camera, in cui si chiede la soppressione del Ministero delle Politiche Agricole Agroalimentari e Forestali (che altro non rappresenta che una forma mascherata del precedente Ministero) e il trasferimento delle sue funzioni al Ministero dello Sviluppo Economico, con relativo contenimento della spesa pubblica. Il MIPAAF infatti costa oggi 1,3 miliardi di euro, ma ricordiamoci che con il relativo referendum 20 anni fa i cittadini italiani si erano già espressi per l’abrogazione dell’originario Ministero. I grandi cambiamenti vanno verso la creazione, nell’ambito del Ministero per lo Sviluppo Economico, di un Dicastero per lo “Sviluppo dell’Agricoltura e dell’Agroalimentazione”. L’isola d’Elba deve ricominciare a chiedersi quali sono le opportunità nel momento che si va ad abolire una struttura “pesante” che ormai non serve più. Le opportunità che si aprono per il nostro territorio e le nostre aziende, dando vita ad un nuovo corso per le politiche agroalimentari nel contesto euromediterraneo, sono molteplici ed importanti, in special modo nel momento in cui metteremo a regime la “Piattaforma Logistica” per una “Svolta di Sviluppo”.
TROPEA TRA I 20 LUOGHI ICONICI D’ITALIA PER IL TIMES
di Luigi Cignoni, Direttore