Il bilancio del Viminale, ieri 10mila denunciati

di Stefano Scibilia corrispondente dalla Casa Bianca

Ieri le Forze di polizia hanno controllato, in applicazione delle misure di contenimento del contagio, 228.550 persone e 9.949 sono state denunciate. Gli esercizi commerciali controllati sono stati 87.558, denunciati 103 esercenti e sospesa l’attivitร  di 25 esercizi. Salgono cosรฌ – indica il Viminale – a 2.244.868 le persone controllate dall’11 al 23 marzo, 102.316 quelle denunciate per inadempienza ad ordini dell’Autoritร , 2.348 per false dichiarazioni a pubblico ufficiale, 1.061.357 gli esercizi commerciali controllati e 2.380 i titolari denunciati.

Dopo l’ennesimo decreto che restringe ulteriormente la possibilitร  di uscire di casa, una circolare inviata ai prefetti da Matteo Piantedosi, capo di Gabinetto del ministro dell’Interno, precisa quando sono legittimi gli spostamenti.Il divieto alle persone di spostarsi “dal comune in cui attualmente si trovano”, tranne che “per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute”, si legge nella circolare, “persegue la finalitร  di scongiurare spostamenti in ambito nazionale, eventualmente correlati alla sospensione delle attivitร  produttive, che possano favorire la diffusione dell’epidemia”. Rimangono tuttavia consentiti i movimenti effettuati “per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessitร  ovvero per motivi di salute, che rivestano carattere di quotidianitร  o comunque siano effettuati abitualmente in ragione della brevitร  delle distanze da percorrere. Rientrano, ad esempio, in tale casistica gli spostamenti per esigenze lavorative in mancanza, nel luogo di lavoro, di una dimora alternativa a quella abituale, o gli spostamenti per l’approvvigionamento di generi alimentari nel caso in cui il punto vendita piรน vicino e/o accessibile alla propria abitazione sia ubicato nel territorio di altro comune”.

Questo editoriale ti ha fatto riflettere? Le idee acquistano valore quando vengono condivise. Se ritieni che queste domande meritino una discussione, condividi l'editoriale.

Leggi anche