Ecco una buona notizia (sic)! Il Fondo Monetario Internazionale (Fmi) rivede nuovamente al rialzo il costo della crisi finanziaria: le svalutazioni, entro il 2010 potrebbero raggiungere i 4.000 miliardi di dollari, di cui due terzi facenti capo alle banche”.
“Il sistema finanziario globale – aggiunge l’Fmi – resta sotto un severo stress a fronte di una crisi che riguarda famiglie, aziende e banche sia nelle economie avanzate che in quelle emergenti. Il processo di deleveraging – aggiunge l’Fmi – sarà lento e doloroso nonostante le misure prese”.
C’è da dormire tranquilli! Qualcuno pagherà il costo della crisi
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Should the CIA Spy for American Business? From Waterloo to Economic Intelligence in the 21st Century
di by Riccardo Cacelli, Observe · Connect · Enable