La Guardia di Finanza ha sequestrato beni in Italia per un valore di oltre 1,1 miliardi riconducibili all’ex dittatore libico Gheddafi, al figlio Saif Al Islam e all’ex capo dei servizi segreti Abdallah Al Senussi. Tra i beni sequestrati ci sono le quote di Unicredit, Finmeccanica, Juventus. Gheddafi deteneva inoltre lo 0,58% di Eni, pari a 410 milioni, e lo 0,33% di alcune società del gruppo Fiat spa e Industrial. Visto il coinvolgimento di società quotate in Borsa, è stata informata naturalmente la Consob
L'editoriale di Stefano Scibilia
Witkoff e Kushner a Kiev da Zelensky, gli Usa riaprono il dialogo ma la pace resta lontana
di Stefano Scibilia