La Corte Costituzionale «boccia» la legge Fini-Giovanardi che equipara droghe leggere e pensanti. E motiva: nella norma di conversione furono inseriti emendamenti estranei all’oggetto e alle finalità del decreto. Sarebe stato violato, in particolare, l’articolo 77 della Costituzione, che regola la procedura di conversione dei dl. Con la decisione rivive la legge Iervolino-Vassalli come modificata da referendum del ’93, che prevede pene più basse per le droghe leggere.
Katie Zacharia lascia la Casa Bianca dopo cinque giorni: bufera sulla portavoce di Trump
di Stefano Scibilia