Roma – Un Campidoglio blindato, applausi e abbracci e proteste sotto al Marc’Aurelio. Festa e accese polemiche nel giorno in cui il sindaco di Roma Ignazio Marino, sfidando i ‘divieti’ del ministro Angelino Alfano e l’avviso del prefetto Giuseppe Pecoraro, ha trascritto nel registro capitolino le nozze gay contratte all’estero da 16 coppie omosessuali, undici di uomini e cinque di donne.
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di Stefano Scibilia