Le multinazionali americane passano al contrattacco. Dopo le lettere ai dipendenti inviate in questi giorni dagli amministratori che si oppongono al divieto di ingresso negli Usa voluto dal presidente Trump, cominiciano le prime mosse concrete. Lo hanno fatto finora Starbucks, Aibnb e Google. Aziende diventate grandi grazie al talento e alla voglia di lavorare dei migranti.
Trump difende Vance: “Posso capire perché non chiami guerra il conflitto con l’Iran”
di Stefano Scibilia