Al Forum Economico Mondiale a Davos, La Brexit quest’anno accende i dibattiti.
Molti ministri del Governo di Londra hanno partecipato, uniti, al vertice.
Alcuni, come il cancelliere austraico, il cristian-democratico Sebastian Kurz, sono contrari al rinvio della data della Brexit a dopo le elezioni europee del 26 maggio.
“Il Regno Unito รจ consapevole del fatto che l’Unione europea รจ pronta a fare tutto il possibile per evitare una Brexit caotica” – ha detto Kurz nel corso di un dibattito nel contesto del Forum – “E potrebbe allora considerare il rinvio della data di uscita, ma dovrebbe essere Londra a chiederlo. Se non si prendono decisioni prima della scadenza della Brexit del 29 marzo, si finirร per ricorrere necessariamente a un’estensione, ma che non vada oltre le elezioni europee. Se tutto salterร , allora si dovrร ripartire da capo.”
Una posizione diametralmente opposta รจ quella della Presidente lituana, Dalia Grybauskaitฤ, che considera l’estensione un’opzione piu drammatica della mancanza di un accordo. Il nostro inviato da Davos, Darren McCaffrey, le ha chiesto cosa ne pensa, ai margini degli incontri ufficiali di Davos: “Tanto piu’ prolunghiamo i tempi e le incertezze, tanto peggio sarร per entrambe le parti” – afferma decisa la Grybauskaitฤ – “Meglio porre fine a questo caos, subito, anche in assenza di un accordo, perchรฉ la situazione comunque non รจ destinata a migliorare. Doviamo iniziare a negoziare con Londra, al piu’ presto possibile, per definire molti aspetti e dossier legati a politiche settoriali che necessitano un vero e proprio intervento.”
Mentre il Parlamento britannico discute ancora la proposta della May, la Premier intanto si รจ presentata con un “Piano B” che, secondo molti, era solo un variante del “Piano A”.
Il “voto significativo” del 29 gennaio svelerร se Downing Street ha trovato l’appoggio a Westminster per poter arrivare ad una la Brexit con il tanto atteso accordo.