Sei milioni di beni sequestrati dalla Dia ad un imprenditore di Castelvetrano in provincia di Trapani Nicolรฒ Clemente, ritenuto vicino al boss latitante Matteo Messina Denaro. ย Il provvedimento nei confronti di Clemente, per il quale รจ stata proposta anche la sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno, รจ stato emesso dalla sezione misure di Prevenzione del tribunale di Trapani, su proposta del Direttore della Dia. ย Le indagini svolte dalla Dia di Trapani e coordinate della Dda di Palermo, rientrano negli accertamenti sulla rete delle “imprese mafiose” come quelle sequestrate oggi, la Clemente costruzioni e la Calcestruzzi srl. ย L’imprenditore era giร stato arrestato con l’accusa di associazione mafiosa; il processo รจ tuttora in corso dinanzi al Tribunale di Marsala. A fare il suo nome i collaboratori di giustizia Lorenzo Cimarosa e Giuseppe Grigoli, che hanno indicato l’imprenditore come uno dei piรน attivi del clan mafioso, capace di infiltrarsi e condizionare lโeconomia dei settori dell’edilizia pubblica e privata. Anche il fratello di Nicolรฒ Clemente, Giuseppe, esponente di rango della famiglia e appartenente alla cerchia piรน ristretta e fidata del latitante Matteo Messina Denaro, era stato arrestato per associazione mafiosa e per alcuni omicidi, commessi, in concorso, proprio con il boss latitante. ย Dopo la condanna all’ergastolo si era suicidato in carcere proprio il giorno del compleanno di Matteo Messina Denaro per non cedere alla tentazione di collaborare con la giustizia e tradire la fiducia del padrino.
Trump dopo le midterm, due anni sotto assedio: indagini, veti e battaglia per il 2028
di Stefano Scibilia corrispondente dalla Casa Bianca