Cassazione, coltivare cannabis in casa non รจ reato se destinata a uso personale

di Stefano Scibilia

Non รจ reato coltivare in casa piantine di cannabis, ma solo se destinate allโ€™uso personale. Lo affermano le sezioni unite penali della Cassazione, con la sentenza depositata oggi, con la quale spiegano il principio di diritto emesso con una informazione provvisoria lo scorso dicembre.

ยซIl reato di coltivazione di stupefacenti รจ configurabile indipendentemente dalla quantitร  di principio attivo ricavabile nellโ€™immediatezza, essendo sufficienti la conformitร  della pianta al tipo botanico previsto e la sua attitudine, anche per le modalitร  di coltivazione, a giungere a maturazione e a produrre sostanza stupefacenteยป, rileva la Corte, secondo la quale perรฒ ยซdevono ritenersi escluse, in quanto non riconducibili allโ€™ambito di applicazione della norma penale, le attivitร  di coltivazione di minime dimensioni svolte in forma domestica, che, per le rudimentali tecniche utilizzate, lo scarso numero di piante, il modestissimo quantitativo di prodotto ricavabile, la mancanza di ulteriori indici di un loro inserimento nellโ€™ambito del mercato degli stupefacenti, appaiono destinate in via esclusiva allโ€™uso personale del coltivatoreยป.

Le sanzioni previste dallโ€™articolo 75 del Testo unico sulle droghe (Dpr 309/1990) non si applicano infatti, spiegano gli ‘altรฌ giudici, alla ยซcoltivazione domestica destinata allโ€™autoconsumoยป, perchรฉ ยซtale disposizione non si riferisce in nessun caso alla coltivazione, neanche a quella penalmente rilevanteยป.

Nel caso in cui, continua la Cassazione, ยซla coltivazione domestica a fini di autoconsumo produca effettivamente una sostanza stupefacente dotata di efficacia drogante, le sanzioni amministrative potranno essere applicate al soggetto agente considerato non come coltivatore, ma come detentore di sostanza destinata a uso personaleยป.

La risposta punitiva rispetto alla coltivazione di piante stupefacenti, osserva ancora la Corte, avviene infatti secondo una “graduazione”: ยซdevono considerarsi lecite la coltivazione domestica, a fine di autoconsumo, per mancanza di tipicitร , nonchรจ la coltivazione industriale che, allโ€™esito del completo processo di sviluppo delle piante non produca sostanza stupefacente per mancanza di offensivitร  in concretoยป, si legge nella sentenza, mentre la ยซdetenzione di sostanza stupefacente esclusivamente destinata al consumo personale, anche se ottenuta attraverso una coltivazione domestica penalmente lecita, rimane soggetta al regime sanzionatorio amministrativoยป.

Quanto, infine, alla coltivazione ยซpenalmente illecitaยป, restano comunque applicabili sia il principio di non punibilitร  se ricorrono i presupposti della ยซtenuitร  del fattoยป, sia la ยซlieve entitร ยป di cui parla lโ€™articolo 73 del testo unico sulle droghe.