Trump collega Nobel e Groenlandia: “Non sento più l’obbligo di pensare alla pace”

di Stefano Scibilia

WASHINGTON DC – Il presidente americano Donald Trump ha collegato la sua posizione aggressiva sulla Groenlandia al mancato conferimento del Premio Nobel per la Pace, dichiarando al primo ministro norvegese Jonas Gahr StĆøre di non sentire più ā€œl’obbligo di pensare puramente alla paceā€. La rivelazione, riportata da funzionari europei, arriva in un momento di crescenti tensioni tra Washington e i suoi principali alleati in Europa, aggravate dalle recenti minacce di tariffe su beni provenienti da otto nazioni, tra cui la Norvegia e la Danimarca.

Le minacce di tariffe e le reazioni europee

Sabato Trump ha annunciato l’introduzione di una tassa del 10% sulle importazioni da Paesi vicini alla Groenlandia, come ritorsione per il dispiegamento simbolico di truppe europee sull’isola e come leva negoziale con la Danimarca. La decisione ha suscitato forti critiche da parte di governi europei, mentre il primo ministro britannico Keir Starmer ha cercato di ridurre le tensioni dichiarando che non crede in un intervento militare e auspicando una soluzione diplomatica.

Il messaggio di Trump a StĆøre, inoltrato anche ad altri ambasciatori europei, recitava: ā€œConsiderando che il tuo Paese ha deciso di non darmi il Premio Nobel per la Pace… non sento più l’obbligo di pensare puramente alla Pace… ora posso pensare a ciò che ĆØ buono e corretto per gli Stati Uniti d’America. Il mondo non ĆØ sicuro a meno che non abbiamo il controllo completo e totale della Groenlandiaā€.

Posizione della Norvegia e della Groenlandia

Il leader norvegese ha confermato di aver ricevuto il messaggio, sottolineando però che il Premio Nobel per la Pace ĆØ assegnato da un comitato indipendente e non dal governo norvegese. Nel frattempo, la Groenlandia ha ribadito la propria posizione, con il primo ministro Jens-Frederik Nielsen che ha dichiarato: ā€œNon saremo sotto pressioneā€. Migliaia di groenlandesi hanno manifestato durante il fine settimana per opporsi a qualsiasi tentativo di controllo esterno.

Difesa degli Stati Uniti e strategia artica

Il segretario al Tesoro Scott Bessent, intervenuto a Davos, ha difeso la posizione di Trump, descrivendo la Groenlandia come una risorsa strategica per la sicurezza degli Stati Uniti, senza confermare il legame con il Nobel. La Casa Bianca non ha rilasciato commenti ufficiali sul messaggio inviato a StĆøre.

Le tensioni internazionali e i prossimi incontri

I governi europei, tra cui sei Paesi dell’UE, hanno espresso la volontĆ  di difendersi da eventuali coercizioni e si preparano a un vertice straordinario. Anche il ministro della Difesa danese e il ministro degli Esteri della Groenlandiaparteciperanno a incontri con il segretario generale della NATO a Bruxelles, confermando la necessitĆ  di un coordinamento internazionale sulla sicurezza artica.

Le recenti dichiarazioni di Trump rischiano di fratturare ulteriormente i rapporti transatlantici, giĆ  tesi per divergenze su Ucraina, spesa militare, dazi e politica migratoria, mentre le alleanze cercano di mantenere un approccio pragmatico e diplomatico per evitare escalation.

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