Il Social Security: quando il governo funziona

di Luigi Cignoni, Direttore

Quando il presidente Franklin Delano Roosevelt creò il Social Security nel 1935 fu attaccato dai repubblicani come socialista e anche peggio. Il nuovo programma avrebbe imposto un’obbligatoria tassa socialista, secondo alcuni. Altri lo accusarono di frode. Settantacinque anni dopo però il programma continua e nonostante i costanti assalti che subisce, il suo successo si misura con numeri concreti. A cominciare dal supporto della maggioranza degli americani. Il settantasette percento di tutti gli statunitensi e persino il sessantotto percento dei repubblicani credono che il governo dovrebbe lasciare il Social Security in pace. Secondo un altro sondaggio persino il settantacinque percento dei “tea-partiers” favorisce il Social Security e il Medicare. Ma le cifre più significative vengono da coloro che ricevono i benefici. Più di cinquanta milioni di americani ricevono assegni dal Social Security. Una ventina di milioni di americani rimangono fuori dalla soglia della povertà grazie a questi assegni. Ciò non vuol dire che il Social Security da se stesso permette di vivere una vita lussuosa. L’assegno medio del Social Security si aggira sui mille dollari al mese che negli Stati Uniti è insufficiente per potere vivere senza altre risorse. I soldi ricevuti vengono dai contributi fatti al programma che all’inizio includevano solo il due percento dello stipendio. Col passare del tempo la cifra dei contributi è aumentata e adesso è di 12,4 percento, metà pagati dal datore di lavoro e l’altra metà dal lavoratore. Nonostante il successo del Social Security gli attacchi non finiscono mai. I repubblicani continuano a cercare di destabilizzarlo affermando che andrà in bancarotta. Dimenticano però che gli Stati Uniti è un Paese ricco che può permettersi il “lusso” di dare agli anziani ciò che loro hanno guadagnato con il loro lavoro e i loro contributi. La soluzione della destra è di privatizzarlo come cercò di fare George Bush figlio. L’idea dell’ex presidente era di permettere ai lavoratori di investire una parte dei loro contributi in conti privati sostenendo che in questo modo guadagnerebbero di più. Si sa come sono andate le cose con gli investimenti negli ultimi anni. Molti piccoli risparmiatori hanno visto i loro conti perdere una parte notevole del loro valore. Investire i propri risparmi può funzionare per i pochi ma per la maggioranza significa ritornare all’epoca prima della creazione del Social Security. Qual era la situazione allora? Senza un programma governativo che desse minimi benefici la metà degli anziani si trovava in condizioni di severa povertà. Dovevano, in effetti, dipendere dai loro figli i quali avevano i loro problemi. Bisogna ricordare che il Social Security fu stabilito durante la depressione quando non c’erano posti di lavoro. Roosevelt capì che il capitalismo estremo produceva benessere per alcuni ma disastri per molti. È incredibile che durante una severissima crisi economica un programma come il Social Security sia stato creato. Il merito va ovviamente a Roosevelt il quale usò il suo carisma per convincere il popolo americano che il governo doveva investire nel futuro della gente. Si trattava ovviamente oltre al Social Security di creare posti di lavoro. Il governo divenne la soluzione almeno temporanea anche mediante il New Deal di Roosevelt che incluse investimenti per creare lavori per la gente. Nonostante il successo del Social Security ci sono problemi demografici. Il numero dei lavoratori che contribuisce al Social Security diminuisce. Il numero dei pensionati che riceve benefici aumenta. Questo divario crea problemi dato che richiede più risorse costantemente. C’è poi il fatto che la gente vive di più che nel passato ed ovviamente ci vorranno dei ritocchi al programma. Da non seguire però l’esempio del Cile il quale nel 1981 privatizzò il sistema di previdenza sociale. Adesso ci sono serissimi problemi per i cittadini del Paese sudamericano. Ciò non avrà però nessun effetto sulle forze armate cilene. Il leader dell’epoca, Augusto Pinochet, mantenne la previdenza sociale governativa per le forze militari. Ciò può avvenire in un sistema di dittatura. In un sistema democratico la stessa cosa potrebbe anche succedere se i cittadini fossero completamente sedotti dalla retorica della destra. Domenico Maceri

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