Arsenal – Milan, Wenger: “Grande reazione questa sera. Complimenti al Milan”

di Stefano Scibilia corrispondente dalla Casa Bianca

Arsene Wenger è stato protagonista di numerose critiche da parte dei tifosi dell’Arsenal negli ultimi tempi. Ormai da molti mesi si parla di un suo possibile addio o di un cambio di rotta. Ma l’allenatore non sembrerebbe volersi schiodare dalla panchina che ormai è diventata per lui una fortezza. Questa sera i risultati hanno dato ragione al tecnico dei Gunners, che porta a casa una qualificazione importante contro il Milan. Abbiamo intervistato il francese che ha espresso i suoi pareri sulla vittoria di stasera.
SOLIDITA’ MENTALE – Quanto conta saper gestire queste apparenti situazioni di vantaggio quando stanno per prendere una brutta piega: “Questa sera siamo stati bravi e fortunati e abbiamo avuto una grande capacità di reagire nel momento in cui andava fatto. Il Milan è una buona squadra e sapevamo che non sarebbe venuta qui solo per formalità”
GRANDE LAVORO PER GATTUSO – Cosa ne pensi dei primi mesi di Gattuso come allenatore del Milan: “Lui è stato molto bravo e in questi ultimi mesi il Milan è cresciuto moltissimo. La squadra adesso è molto coesa, però noi stasera siamo stati bravi a dimostrare le nostre qualità al momento giusto”.
IL RIGORE – Cosa ne pensi del rigore dubbio a vostro favore? “ Non ho ancora avuto modo di vederlo bene, probabilmente abbiamo avuto fortuna e l’unica cosa che so è che questa sera mi è piaciuta la reazione della mia squadra, che per me è la cosa più importante”.
PROSPETTIVE PER IL FUTURO – Dove arriverà quest’Arsenal in questa stagione? “Io spero che la squadra riesca a raggiungere un buon piazzamento in campionato e successivamente vedremo dove possiamo arrivare in Europa League. Stasera abbiamo ottenuto un risultato importante e dobbiamo partire da qui, cercando di mantenere la stessa mentalità”.
Questo editoriale ti ha fatto riflettere? Le idee acquistano valore quando vengono condivise. Se ritieni che queste domande meritino una discussione, condividi l'editoriale.