“L’alfabetizzazione non consiste solo nel saper leggere, scrivere e fare di conto, ma è un contributo all’emancipazione di ogni essere umano e al suo completo sviluppo. Fornisce gli strumenti per acquisire la capacità critica nei confronti della società in cui viviamo, stimola l’iniziativa per sviluppare progetti che possano agire sul mondo e trasformarlo, e fornisce le capacità per vivere le relazioni umane. L’alfabetizzazione non è fine a se stessa, è un diritto fondamentale dell’uomo”. Lo dice la Dichiarazione di Persepoli, adottata dall’UNESCO nel 1975 e punto di riferimento per la Giornata Internazionale dell’alfabetizzazione che viene celebrata ogni anno l’8 settembre dal 1966. Intesa come strumento che contribuisce a combattere la povertà, la mortalità infantile e la disuguaglianza di genere, l’alfabetizzazione rientra tra gli obiettivi del programma “Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile” sottoscritto nel 2015 dai 193 Paesi membri dell’ONU. (www.agi.it)
Controllare la pressione potrebbe evitare oltre 518mila morti cardiovascolari ogni anno
di Luigi Cignoni, Direttore, scrittore e professore di letteratura