Coronavirus: Calano morti e ricoveri ‘Il trend ormai รจ affidabile’

di Stefano Scibilia

Nella prima Pasqua assolata ma da reclusi per l’emergenza coronavirus, l’Italia sembra finalmente respirare un po’. Diminuiscono i malati in terapia intensiva e pure le vittime. E per entrambi la curva รจ in discesa da giorni.

In particolare, per il nono giorno consecutivo calano i pazienti in rianimazione: sono 38 in meno rispetto a ieri, in tutto 3.343 di cui 1.176 in Lombardia. I morti si sono ‘fermati’ a 431 in piรน, un numero ancora alto ma che non si registrava dal 19 marzo. Con il segno meno anche i ricoveri: 27.847 quelli con sintomi, 297 in meno rispetto al giorno precedente. Tre dati che, sommati, fanno dire agli esperti che “il trend รจ ormai affidabile”. E’ Luca Richeldi, del Comitato tecnico-scientifico, a dirlo chiaramente durante la conferenza stampa quotidiana della Protezione civile.ย Segno che “le misure adottate e prorogate stanno avendo un impatto su questo virus”. Hanno quindi un ritmo continuo ma piรน lento i contagi da Covid-19. Del resto i malati continuano a essere tanti: 102.253 cioรจ 1.984 piรน di ieri e i casi totali hanno toccato quota 156.363. Nel frattempo crescono anche i guariti: +1.677 per un totale di 34.211. Insomma, il lockdown paga.

“Personalmente – ha affermato il presidente del Consiglio superiore di sanitร  (Css), Franco Locatelli – penso che si possa fare una riflessione per posporre la riapertura delle scuole al prossimo anno.ย  Ma la decisione . ha precisato – spetta al governo”.

In Lombardia le persone positive al coronavirus sono 59052 con un aumento di 1460 casi. Ieri c’era stato un aumento di 1.544 casi. I decessi sono 10621, con una crescita di 110 mentre ieri c’erano stati 273 morti in piรน, un dato quindi “molto inferiore a quello di ieri e dopo tanti giorni c’รจ trend riduzione”, come ha detto l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera. Calano i ricoveri che sono arrivati a 11969, con una riduzione di 57 posti mentre i ricoverati in intensiva sono 1176, con un aumento di 2.ย Ancora alti i dati del contagio a Milano e provincia: i casi accertati sono 13.682 con +412 (ieri 520): “un dato che non possiamo ancora considerare sotto controllo” ha detto l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera, nella diretta facebook per fare il punto sull’emergenza coronavirus. A Milano cittร  i nuovi casi sono 193 (ieri 262 ) per un totale di 5.561.ย Forte calo dei nuovi contagi nella provincia di Bergamo:+51 (ieri 107) per un totale di 10.309. Qui, nella cittร  simbolo dell’epidemia, fino ad appena 10 giorni fa si contavano oltre 300 nuovi casi al giorno. Resta invece alto quello di Brescia con +269 (totale 10.868), che risente, ha detto l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, della maggiore esecuzione di tamponi in alcuni cluster. Per il resto della regione, si rilevano quasi 100 nuovi casi a Como (99), 84 a Pavia, 75 a Mantova, 71 a Lodi, dove sono in leggero costante aumento, 64 a Monza, 63 a Cremona, 36 a Sondrio, alti rispetto ad un totale di ‘soli’ 720, 30 a Varese, 21 a Lecco.

“Oggi รจ un giorno che abbiamo sempre vissuto come una festa e so che per tutti รจ un grande sforzo continuare a mantenere e rispettare la linea del rigore, ma รจ l’unico modo per non vanificare i sacrifici fatti finora”. Lo afferma il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, che – dopo aver convocato la giunta regionale – firmerร  nelle prossime ore la proroga delle misure in questo momento in vigore fino al 3 maggio. Restano quindi chiuse anche le librerie, le cartolibrerie e i negozi di abbigliamento per l’infanzia.

Il Veneto illustrerร  il giorno di Pasquettaย  la nuova ordinanza regionale che aggiornerร  le disposizioni sul Coronavirus, anche alla luce del nuovo Dpcm. Lo ha annunciato , nel briefing con la stampa, il presidente Luca Zaia. “La tragedia non รจ conclusa – ha detto – Sono molto preoccupato del fatto che qualcuno possa pensare che รจ giร  finita. Vorrei restasse agli atti”. “Domani firmerรฒ la nuova ordinanza, che stiamo scrivendo, perchรจ dobbiamo chiarire alcuni punti giuridici” ha spiegato. Il governatore ha voluto precisare che in ogni caso “non compete alla Regione riaprire le imprese, cosรฌ come le scuole. E non รจ uno scarica barile”. “E’ fondamentale adesso – ha concluso – fare affidamento sul senso di responsabilitร  dei veneti. Torneremo alla normalitร , ma nel tempo”.

“Per me riaprire le scuole sarebbe un errore: significa masse di ragazzi che si muovono, e in ambienti confinati come un’aula, quindi pericoloso. Non possiamo permetterci una nuova accelerazione del virus”. Cosรฌ il presidente del Veneto, Luca Zaia, รจ intervenuto sul tema della conclusione dell’anno scolastico.

“E’ un grande sforzo ma รจ l’unico modo per non vanificare i sacrifici fatti finora”. Resteranno chiuse anche le librerie, le cartolibrerie e i negozi di abbigliamento per l’infanzia. Stesse chiusure in Campania. Le prevede un‘ordinanza firmata da Vincenzo De Luca, che cita focolai nelle famiglie come spia dell’allarme ancora alto. Pronto a una nuova ordinanza anche il Veneto, probabilmente sui dispositivi di sicurezza. “La tragedia non รจ conclusa – ammonisce Luca Zaia – Sono molto preoccupato che qualcuno possa pensare che รจ giร  finita”. Il riferimento รจ allo ‘stop al lockdown’ che ieri Zaia aveva dedotto ‘provocatoriamente’ dall’ultimo decreto del premier. “Parlare di misure restrittive non ha piรน senso”, aveva aggiunto. Oggi frena: “Per me riaprire le scuole sarebbe un errore” perchรฉ “non possiamo permetterci una nuova accelerazione del virus”.

Argomenti

Leggi anche