“Scambi culturali”: Parigi restituisce le opere d’arte sottratte al Senegal durante il colonialismo

di Stefano Scibilia corrispondente dalla Casa Bianca

Da poco in Francia รจ stata emanata una nuova legge che prevede la restituzione delle opere d’arte trafugate ai paesi africani durante il colonialismo. Il progetto รจ nato dall’idea del presidente francese Emmanuel Macron, che nel 2017 aveva giร  iniziato a muovere i primi passi verso una riconciliazione.

Nei musei francesi troviamo oltre 90mila opere africane, ma al momento gli unici paesi che hanno ottenuto l’autorizzazione sono stati Senegal e Benin, anche se giร  altri 5 paesi africani hanno giร  avanzato le loro richieste. Chiaramente la scelta del presidente francese adesso ha creato un precedente e sappiamo benissimo che l’Africa non รจ stato l’unico continente che si รจ visto portare via sotto il naso le opere di casa, motivo per cui anche Egitto e Grecia potrebbero chiedere alla Francia la restituzione delle loro opere d’arte.

Le opere che al momento dovrebbero tornare da Parigi al Benin sono 26 e per la maggior parte si tratta di sculture del “Tesoro di Behanzin” che sono state saccheggiate dai francesi nel 1892 e che oggi sono situate nel museo Quai Branly Jacques Chirac, situato nella capitale francese.

Per quanto riguarda il Senegal, l’opera principale da recuperare ย sarebbe una spada appartenente a El Hadj Omar Tall, una figura militare importantissima nell’Africa Occidentale dell’800. L’oggetto appartiene al Musรฉe de l’Armรฉe di Parigi, anche se al momento รจ esposto a Dakar.

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