L’onore di Italia

di Luigi Cignoni, Direttore, scrittore e professore di letteratura

Da settant’anni El Alamein รจ un grido che risuona nei cuori e nelle menti d’Italia. Per i ragazzi dell’Ariete, della Trento, della Folgore, della Trieste, della Littorio, della Bologna, della Brescia, della Pavia, del 4ยฐ e del 50ยฐ stormo d’assalto rappresentรฒ l’appuntamento con un destino ingrato, da ciascuno onorato al meglio. A mandarli al massacro furono la sanguinaria follia del duce e il tradimento degli ammiragli: Mussolini, nel ’41 e nel ’42, preferรฌ inviare undici divisioni e il meglio dell’artiglieria nel mattatoio sovietico anzichรฉ in Africa, dove avrebbero potuto cambiare il corso della guerra; i capi della Marina rivelarono agli inglesi le rotte dei trasporti verso Tripoli e Bengasi privando in tal modo l’armata italo-tedesca dei rifornimenti indispensabili per raggiungere il canale di Suez. Pur ignorati dalle ricostruzioni ufficiali, bersaglieri, parร , fantaccini, genieri, aviatori scrissero pagine di memorabile abnegazione persino a dispetto del regime, che li aveva abbandonati nel deserto. E gli italiani non scapparono, non alzarono le mani, spesso morirono in silenzio nella loro buca. I soldati di El Alamein vengono ora ricordati da Alfio Caruso in un libro che ne ricostruisce le gesta e gli onori, restituendo loro il giusto posto nella storia italiana della Seconda guerra mondiale.

* L’onore di Italia * di Alfio Caruso (Ed. Longanesi, pp. 354, euro 18,60).

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