Genova – Nell’angolo pittoresco e conosciutissimo di Boccadasse, a Genova, si è svolta, recentemente, una interessante Mostra, al di fuori dei soliti schemi, principalmente anti-conformisti in voga.
In mostra una pittura… che “…non perde mai il contatto con il filo rosso della figuratività e coerenza,respingendo seccamente l’astrattismo e il nichilismo…” scrive il Prof Andrea Del Ponte, latinista e studioso del mondo Classico, nella critica alla Mostra.
L’Artista, Dionisio di Francescantonio, proviene da Studi Accademici e ricerche sul mondo barocco ed espressionistico. Nella sua lunga attività, è stato anche Funzionario dei Beni Culturali, con particolare intervento all’allestimento del mirabile Museo di S.Agostino, in Genova.
La Mostra è stata proposta dall’Associazione Culturale Voltar Pagina.
La denominazione,riuscitissima, è “Sacro e Profano”, che strutturata su una profonda conoscenza tecnica culturale dell’antico, propone grande figuratività a tratti altamente drammatica, supportata da intenso pittoricismo.
Lo sfondo delle opere è molto spesso rappresentato da rovine greco romane, che, unite ad un cromatismo, a volte, molto violento, genera nello spettatore momenti di angoscia.
C’è grande riflessione sull’esistenza, sui perchè della storia, sulla posizione dell’uomo.
E’ interessante ed, in un certo senso lirico,la manifestazione evangelica, troppo trascurata nelle opere figurative degli ultimi decenni.
Ed è chiaramente visibile lo studio dell’Artista, del mondo figurativo barocco, nelle sue espressioni più intense.
Luisa Costa