Coronavirus, Mattarella: “Il 25 aprile รจ la nostra forza per ripartire”

di Stefano Scibilia

La Resistenza, La Liberazione e la fine della “follia” nazifascista fanno parte della storia della Repubblica, ne costituiscono una “riserva etica, di straordinario valore civile e istituzionale” che oggi, ancora una volta, deve fornire al Paese quella potente energia comune – ben rappresentata dal Tricolore – per affrontare insieme la fase di rilancio del Paese in continuitร  con i valori del 25 aprile.
Il presidente della Repubblica interviene con nettezza sulla festa della Liberazione smussando ogni polemica – peraltro confinate in marginali ambienti di estrema destra – preferendo piuttosto usare quel serbatoio di valori che nacque dalla lotta di liberazione come propulsore ideale di una ripresa dall’emergenza coronavirus. Una ripartenza che dovrร  per forza essere simile a quella che l’Italia seppe mettere in campo sin dal primo dopoguerra.

In una giornata di ricordo e celebrazione che il Covid19 ha tolto dalle piazze per confinarla nelle case, Sergio Mattarella si sintonizza sulle vere preoccupazioni degli italiani cercando l’inevitabile raccordo tra i disastri di allora e le difficoltร  di questi mesi. Per questo il capo dello Stato elogia i combattenti della “prima linea” che oggi sono medici, infermieri, operai e quanti stanno facendo andare avanti il Paese. Tutte questi cittadini “manifestano uno spirito che onora la Repubblica e rafforza la solidarietร  della nostra convivenza, nel segno della continuitร  dei valori che hanno reso straordinario il nostro Paese”. E se a quei tempi, scrive Mattarella in un continuo rimando tra passato e presente, “con tenacia, con spirito di sacrificio e senso di appartenenza alla comunitร  nazionale, l’Italia ha superato ostacoli che sembravano insormontabili”, oggi “la nostra peculiaritร  nel saper superare le avversitร  deve accompagnarci anche nella dura prova di una malattia che ha spezzato tante vite”. Uniti e solidali quindi per passare ben oltre la Fase 2: “serve una azione di rilancio e di rinnovata capacitร  di progettazione economica e sociale e a questa impresa siamo chiamati tutti, istituzioni e cittadini, forze politiche, forze sociali ed economiche, professionisti, intellettuali, operatori di ogni settore”.

Per questo nessuno si azzardi a subdole opere di rimozione del significato originale del 25 aprile che rimane pilastro intoccabile della Repubblica: “il settantacinquesimo anniversario della Liberazione รจ – sottolinea il presidente – data fondatrice della nostra esperienza democratica di cui la Repubblica รจ presidio con la sua Costituzione”. “Fare memoria della Resistenza, della lotta di Liberazione, di quelle pagine decisive della nostra storia significa ribadire i valori di libertร , giustizia e coesione sociale, che ne furono alla base, sentendoci uniti intorno al Tricolore”. L’Italia, ricorda Mattarella, si รจ dotata “di antidoti contro il rigenerarsi di quei germi di odio e follia che avevano nutrito la scellerata avventura nazifascista”.
Questo รจ il messaggio lanciato dal Quirinale per una festa della Liberazione che, per la prima volta, si vivrร  senza cortei e manifestazioni, con fiori e corone di alloro deposti in solitaria, in ossequio alle disposizioni del lockdown. Ma che tutti potranno celebrare partecipando dagli schermi a “#Bellaciaoinognicasa”, il flashmob promosso dall’Anpi per le 15.

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