Sono più di 30mila le persone che Interlife ha aiutato e sta aiutando oggi nei rispettivi paesi di origine: dal Tamil Nadu indiano fino ad arrivare alla Costa dāAvorio, migliaia di famiglie sono riuscite a iniziare un percorso che li può portare ad affrancarsi dalla povertĆ grazie al Toolkit Interlife, programma contenente attrezzature, materie prime, formazione professionale e tutto lāoccorrente per avviare unāattivitĆ lavorativa, per sostenersi e sostenere le proprie famiglie innescando un effetto a catena solidale allāinterno della propria comunitĆ . Uno strumento semplice, innovativo e replicabile allāinfinito se, come dice la presidente dellāorganizzazione, Giorgia Gambini, Ā«ci fosse la volontĆ nazionale e internazionale di intervenire concretamenteĀ».
Accanto ai numeri che, ormai quasi quotidianamente, vengono elencati sui mezzi di informazione quasi fossero bollettini giornalieri di una guerra lontana (e vicina), il Mediterraneo ĆØ tornato a essere un luogo più di morte che di speranza. I numeri sono impietosi e dominano la cronaca quotidiana: dallāinizio dellāanno, gli sbarchi in Italia sono quadruplicati rispetto al 2022 e la disperazione ha portato sulle nostre coste oltre 31mila migranti contro i quasi 8mila dello scorso anno. Oltre 503 persone non ce lāhanno fatta e hanno perso la vita nei primi tre mesi dellāanno proprio nella tratta del Mediterraneo centrale, quella che, secondo lāOIM (Organizzazione Internazionale per le Migrazioni) risulta essere la più letale. Oltre 26mila i migranti morti dal 2014 nel tentativo di attraversare il Mar Mediterraneo, 2.406 le vittime nel solo 2022 lungo la rotta mediterranea.
Ma Ā«MediterraneoĀ» ĆØ anche il titolo di una canzone che, scritta e lanciata da Interlife alla fine del 2021 grazie, tra gli altri, anche alla collaborazione di Livio Magnini dei Bluvertigo cerca di sensibilizzare politica e societĆ civile sulla necessitĆ di intervenire con decisione sulla questione delle migrazioni non solo denunciando, ma proponendo unāalternativa concreta: Ā«Se le parole hanno un senso, ĆØ giunto il momento che questo senso si concretizzi, che si faccia realtĆ , che si materializzi in azioni tangibiliĀ» ribadisce la presidente di Interlife Gambini. Lāorganizzazione umanitaria, da anni, propone un modello di sostentamento āin locoā destinato ai più poveri del mondo che garantisce sicurezza alimentare, istruzione, formazione professionale, lavoro, sviluppo sostenibile e tutela ambientale, ma soprattutto che permette ai riceventi di non considerare come unica opzione lāidea di āmigrare per sopravvivereā.
In questi giorni, per sensibilizzare ulteriormente sullāimportanza di intervenire āa casa loroā, ĆØ stata programmata la messa in onda sulle reti Sky e i canali Discovery di uno spot di utilitĆ sociale per promuovere il Toolkit Interlife, ossia la scatola degli attrezzi che garantisce ai riceventi tutto il necessario per affrancarsi dalla povertĆ . Ā«Con Mediterraneo, dalla fine del 2021, abbiamo tentato di far circolare la nostra proposta che, in questi anni, ha permesso a migliaia di famiglie della Costa dāAvorio e del Tamil Nadu indiano, le zone dove siamo maggiormente presenti, di crearsi un futuro e realizzarsi -spiega la presidente di Interlife-. Ora, grazie agli spot trasmessi sulle reti Discovery e ora in onda su Sky, e in seguito su altre reti, speriamo di raggiungere ancora più persone, e soprattutto speriamo di raggiungere la Politica, non solo quella del nostro Paese, ma quella europea perchĆ© la situazione non ĆØ più sostenibile e dobbiamo avere il coraggio di dire che tutte le persone che stanno morendo in mare si potevano salvare e possono essere salvate, ad esempio, come dicono i politici, a casa loro, anche prima di intraprendere viaggi cosƬ rischiosi. Le soluzioni ci sono, ma ciò che ancora manca ĆØ un impegno europeo e internazionale. Certo, enormi sono i problemi legati allo sfruttamento dei popoli, alle migrazioni dovute alle guerre, alla povertĆ e a tutto quello che a ciò ĆØ connesso e consegue, ma il toolkit Interlife ĆØ una risposta concreta alla crisi migratoria, uno strumento che ha giĆ dato risultati nell’ordine di decine di migliaia di vite salvate, ĆØ replicabile allāinfinito, ed ĆØ a disposizione di chiunque abbia bisogno di utilizzarloĀ».
L’Europa vuole l’autonomia strategica. Ma chi la pagherĆ ?
di Redazione Italia