Londra – Dopo aver letto l’articolo dell’amico Fabio Gioiosa, pubblicato proprio su italynews.it, ho pensato immediatamente a mio padre. Negli anni settanta i governi di allora decisero la chiusura delle miniere di ferro dell’Isola d’Elba perchรจ, dicevano, non era piรน remunerativo acquistare il ferro all’estero e le miniere dovevano diventare “riserva” per il futuro.

Allora contestai quel provvedimento.
Oggi contesto ancora, perchรจ voglio che l’Italia, come allora, usi le sue risorse per il bene comune.
Oggi siamo in piena crisi economica, la recessione imperversa nei mercati, il verde รจ il colore delle tasca degli italiani.
Allora lancio un’idea: apriamoci alle risorse interne.
Siano esse minerarie o petrolifere. Riprendiamo la coltivazione dei minerali e l’estrazione del petrolio.
Saranno nuovi posti di lavoro, sarร una nuova linfa per l’economia italiana, sarร un nuova fiscalitร , ci saranno delle royalties per gli enti locali.
Il Decreto Sviluppo che sarร definitivamente legge nei prossimi giorni attraverso il voto di fiducia, prevede quello che scrivo. Sosteniamo la ricerca delle risorse interne, chiaramente rispettando l’ambiente, per il futuro della nostra societร , per il futuro dei nostri figli, per non dipendere sempre e comunque dai Paesi produttori di gas, petrolio, ferro ed altri minerali.
Qualche anno fa Jack Lang esponente del Partito Socialista francese noto per essere stato per dieci anni ministro della Cultura francese disse: “LโItalia รจ come un signore che sa di avere sotto il suo campo una miniera di diamanti, ma preferisce coltivarci sopra patate e costruirci capannoni.”
A voi, cari lettori, il pensiero finale.