Londra – Il Servizio sanitario nazionale affoga nei debiti: circa 40 miliardi di euro verso i fornitori. Una montagna di denaro per l’acquisto di beni e servizi necessari a far funzionare la macchina:dai farmaci ai dispositivi medici,dai servizi di lavanderia a quelli di ristorazione. E’ quanto emerge dalla Relazione annuale al Parlamento e al Governo del Cnel, sui servizi erogati dalle Pubbliche amministrazioni,che ha preso come riferimento la rilevazione della Corte dei Conti sulla finanza regionale del 2011.
Grandi opere, cresce il ruolo degli aggregati riciclati
di Luigi Cignoni, Direttore