Figurarsi! Eโ riuscita, Napoli, a far passare in secondo piano perfino lโapprovazione del Senato dello Stato di New York relativa al matrimonio gay (prima negli Usa era possibile sposarsi solo in Stati โpiccoliโ e “periferici” come, per esempio, Massachusetts, Vermont, New Hampshire, Iowa e Connecticut, oltre che nel District of Columbia), visti la gravitร della situazione e gli episodi di gueriglia urbana. Guardate un po’ quanto รจ stata brava! A New York, alla fine di luglio, sarร celebrata lโunione fra coppie dello stesso sesso e saranno legittimamente riconosciute dallo Stato. Come dire una bomba dal punto di vista giuridico e morale su uno dei capisaldi su cui si basa (o si basava fino a poco tempo fa) la nostra societร contemporanea. Adesso, aspettiamoci lโeffetto domino sugli altri Stati che guardano con ammirazione agli Usa in tema di libertร e democrazia. Come dire che presto il problema sarร sollevato e probabilmente sarร oggetto referendario anche in Europa, senza parlare dell’Italia. Si starร a vedere.
Eppure, la vicenda napoletana, dicevo, รจ riuscita a far passare in secondo piano questo importante provvedimento: la Cittร รจ un rogo, la stessa che, secondo un popolare adagio, costituiva un invito a una morte serena, dopo averla visitata. Quintali di spazzatura lasciata liberamente nelle vie, sulle piazze, nei luoghi di maggior frequentazione e, a qualcuno, รจ venuto pure in mente di appiccare fuoco alla massa di resti domestici, spargendo per ogni dove fumo tossico (e gli abitanti di Napoli non volevano gli inceneritori perchรฉ ritenuti pericolosi per la salute pubblica, visto che liberano diossina e poi in modo assai piรน rudimentale e meno controllato bruciano cataste di spazzatura fuori dalle finestre delle abitazioni) . Situazione al limite dellโordine pubblico: cioรจ a dire si aspetta da un momento allโaltro che intervenga lโesercito e la polizia per fermare questo problema. Ma siamo sicuri che le strade saranno sรฌ libere? Credo che, nel giro di una decina di giorni, saremo punto e a capo.
Una vicenda davvero strana, questa di Napoli, che non si sa come affrontarle senza scontentare la popolazione senza che si arrivi agli scontri di piazza come รจ successo qualche tempo fa quando la popolazione residente aveva fermato i camion della spazzatura ad Acerra e Caivano. E mi chiedo: possibile che altre metropoli italiane abbiano risolto il problema dello smaltimento dei rifiuti e Napoli non riesca a fare altrettanto? E mi torna in mente quanto aveva promesso il neo sindaco partenopeo alla vigile delle consultazioni elettorali che lo proclameranno futuro primo cittadino: โIn cinque giorni risolverรฒ il problemaโ. Lasciamogli il tempo per affrontare la questione con serietร e non stiamo dietro a contare i giorni che intanto passano, ma come si fa a risolvere quando altre amministrazioni civiche si sono scornate proprio su questo scoglio?
Al di lร del populismo e delโarroganza verbale la cosa migliore รจ quella di โfareโ qualcosa per addivenire a una soluzione che stia bene, se non a tutti, almeno alla maggioranza della popolazione e penso ai cittadini onesti di Napoli, a coloro che si vedono (loro malgrado) condividere un simile scenario. Cominciando semmai con lโassunzione delle proprie responsabilitร e con il dire โmettiamoci a lavorare insiemeโ e non sperando in interventi straordinari che vengono dallโesterno. Come dallโesterno vanno ricercate le colpe: del tipo โpiove, governo ladroโ. Il populismo, lโeffetto della piazza, lasciamolo da parte. Non รจ del tutto giustificabile dire per scansare le proprie responsabilitร che il governo romano ha abbandonato Napoli, oppure che รจ la Camorra a gestire lโintera operazione e a soffiare sul malcontento popolare per far crescere la protesta e tenere sveglia allโattenzione sul quel tipo di problema e non su altri. E lโesempio di Napoli potrebbe essere allargato ed esteso alla situazione politica italiana: mi riferisco al recente invito rivolto dal presidente del Consiglio, perchรฉ si collabori tutti (opposizione compresa) a far uscire lโItalia dallโattuale stato di crisi dellโeconomia che non cresce, della scarsitร di occasioni di lavoro per i giovani, della mal sanitร e via di questo passo. Anche perchรฉ i problemi sono tali che sia Destra o sia Sinistra che ci governi, da soli, non si riuscirร a cavareย il classico ragno dal buco, se invece non esiste una โcollaborazione nazionaleโ, unโintesa di massima unitaria di programmi riformatori.
Ritornando a Napoli, cominciamo allora da unโanalisi di quanto รจ avvenuto e con scegliere le soluzioni migliori: mi pare che Torino, altra cittร metropolitana che ha un suo impianto di smaltimento, non abbia tutti questi problemi. Non si capisce perchรฉ non se ne veglia adottare e portare lโesempio torinese anche al sud. Cosa cโรจ sotto la raccolta della spazzatura? Chi ne trae vantaggio?