Londra, trent’anni ridotte in schiavitù, sono state liberate le tre donne

di Luigi Cignoni, Direttore

C’è una «città oscura». L’aveva denunciato Andrew Boff che siede nell’assemblea municipale della Greater London. Ma la sua denuncia era passata quasi inosservata. Possibile che nella Londra, ricca e godereccia, nella Londra dei magnati, degli sceicchi, dei banchieri e degli attori, nella Londra supervigilata e supercontrollata vivano schiave e schiavi, costretti a non uscire di casa, minacciati, sfruttati, nascosti al mondo, sepolti, comperati e venduti?

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