C’è una «città oscura». L’aveva denunciato Andrew Boff che siede nell’assemblea municipale della Greater London. Ma la sua denuncia era passata quasi inosservata. Possibile che nella Londra, ricca e godereccia, nella Londra dei magnati, degli sceicchi, dei banchieri e degli attori, nella Londra supervigilata e supercontrollata vivano schiave e schiavi, costretti a non uscire di casa, minacciati, sfruttati, nascosti al mondo, sepolti, comperati e venduti?
Il pane, non il rumore.
di by Riccardo Cacelli, business & geopolitical strategic advisor