Matteo Renzi: “I poteri forti vogliono sostituirmi? Ci provino, ma non mollo, senza il Pd nessuno fa nulla. Via l’articolo 18, è inutile”

di Luigi Cignoni, Direttore, scrittore e professore di letteratura

“Non sono massone e non lo è mio padre, siamo una famiglia di boyscout cresciuti nel mito di Zaccagnini e Tina Anselmi. Se i voti di forzisti saranno decisivi sul lavoro, si aprirà un problema politico”. “Per alcuni è un attacco studiato contro di me” e contro il governo. In ogni caso se qualcuno pensa di “volermi sostituire a Palazzo Chigi, si accomodi pure” ma “il Pd – il partito del 41% – non accetterà di farsi da parte”. Matteo Renzi è in viaggio tra Firenze e Roma. Alza il telefono, risponde. È uno sfogo. “Adesso devo pensare a chiudere sulla riforma del lavoro. Quella sì che è fondamentale”.

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