Sentiti da investigatori e inquirenti subito dopo il loro arrivo nel porto di Mazara del Vallo, avvenuto quindici minuti dopo la mezzanotte, i sette marinai (quattro tunisini e tre italiani) del peschereccio Airone, sfuggito a un tentativo di sequestro a una trentina di miglia dalle coste libiche la mattina di venerdì scorso, sono stati ascoltati fin quasi alle 4 di stamane nei locali della Guardia costiera.
Il pane, non il rumore.
di by Riccardo Cacelli, business & geopolitical strategic advisor