Londra – LāIstituto di chimica biomolecolare del Consiglio nazionale delle ricerche (Icb-Cnr), in collaborazione con il dipartimento di Clinica interna e sperimentale dellāUniversitĆ della Campania e il Centro di eccellenza per le ricerche biomediche dellāUniversitĆ di Genova, ha identificato un nuovo componente vegetale per la preparazione di vaccini e dimostrato la sua efficacia contro un modello sperimentale di melanoma.
Il composto, denominato Sulfavant, deriva da prodotti naturali presenti in microalghe marine e in piante terrestri e agisce stimolando le cellule dendritiche, prima linea di difesa del sistema immunitario e responsabili del riconoscimento di agenti pericolosi per lāorganismo. Lo studio ĆØ stato pubblicato su Scientific Reports, rivista del gruppo Nature. Il nuovo composto ĆØ stato brevettato e lāIstituto del Cnr ne sta progettando lo sviluppo attraverso un accordo con la societĆ spin-off BioSEArch, nata dalla collaborazione con la Stazione Zoologica āA. Dohrnā.
āA concentrazioni molto basse il composto attiva le cellule dendritiche e ne riprogramma le funzioni, potenziando la difesa naturale dell’organismo e conducendo allāeliminazione di cellule tumorali o di agenti patogeni, come i batteriā, spiega Angelo Fontana dellāIcb-Cnr. āAnche considerando lāorigine naturale della molecola e lāassenza di tossicitĆ rilevata, i primi studi indicano che il composto ĆØ utilizzabile per lo sviluppo di trattamenti in varie malattie e ci rendono fiduciosi che possa trovare impiego nella preparazione della nuova generazione di vaccini sintetici, compresi quelli in sviluppo per scopi terapeutici. Per il momento, in un modello sperimentale di melanoma, la somministrazione di Sulfavant insieme a un antigene immunogenico sintetico (sostanza che, somministrata, provoca una risposta immunitaria specifica nel ricevente) ha indotto unāefficace protezione che ha sensibilmente ridotto lo sviluppo della neoplasia rispetto al campione di controllo non trattatoā.
I composti che potenziano la risposta immunitaria evocata dagli antigeni sono chiamati adiuvanti e sono necessari per la preparazione dei vaccini di ultima generazione, inclusi quelli in fase di studio per aumentare la risposta immunologica contro i tumori. āLe cosiddette immunoterapie sono un nuovo e promettente approccio nella lotta ai tumori, il successo di questa forma di trattamento ĆØ anche legato allāefficacia con cui le sostanze adiuvanti sono in grado di stimolare la fisiologica capacitĆ dell’organismo di eliminare le cellule con mutazioni cancerogene e di tenere sotto controllo o inibire la formazione di nuovi tumoriā, continua Fontana. āA rendere particolarmente interessante il risultato ottenuto con Sulfavant sono le caratteristiche farmaceutiche del nuovo composto e il fatto che risulti efficace nel trattamento di modelli di neoplasie aggressive come il melanomaā.
āLa disponibilitĆ di queste sostanze apre la strada per l’esplorazione di nuovi approcci per la regolazione del sistema immunitario nelle varie patologie in cui il sistema immunitario svolge un ruolo determinante, da quelle neoplastiche a quelle infiammatorie cronicheā, conclude Raffaele De Palma, docente di Immunologia clinica e allergologia dellāUniversitĆ della Campania Luigi Vanvitelli.