Il Consiglio nazionale delle ricerche, attraverso lāIstituto di chimica dei composti organo metallici (Iccom-Cnr) e lāIstituto dei materiali per lāelettronica ed il magnetismo (Imem-Cnr), ha trovato unāalternativa per produrre il perossido di idrogeno – lāacqua ossigenata che usiamo comunemente per disinfettare ferite e indumenti – impiegando un innovativo nanomateriale, privo di componenti metalliche. I risultati dello studio, pubblicati sulla rivista Chem, possono rendere il processo più ecologico ed economico.
āNegli ultimi anni, team di ricercatori di diversi Paesi si sono concentrati per trovare un processo ecologico per la sintesi di H2O2. Recentemente, lāinteresse si ĆØ focalizzato su un metodo che sfrutta idrogeno e ossigeno, cioĆØ i due costituenti atomici della molecolaā, spiega Paolo Fornasiero, ricercatore Iccom-Cnr e professore ordinario allāUniversitĆ di Trieste, primo autore dello studio cui hanno partecipato Francesco Vizza, direttore Iccom-Cnr, Manuela Bevilacqua (Iccom-Cnr) e Lucia Nasi (Imem-Cnr), in collaborazione con lāUniversitĆ di Trieste. āUn processo molto pulito, rispetto a quello tradizionale che usa lāantriachinone, ma che presenta un importante problema di sicurezza, dal momento che le miscele di idrogeno e ossigeno sono potenzialmente esplosive. Il processo messo punto dal nostro gruppo di ricerca impiega invece come reagenti lāossigeno e lāacquaā.
Per far reagire questi due componenti, lāĆ©quipe di ricerca ha sviluppato un nuovo nanomateriale. āSi tratta di un catalizzatore basato su una componente carboniosa nanostrutturata appropriamente modificata che, a differenza di altri materiali carboniosi giĆ impiegati, ĆØ altamente selettivo ed efficiente e richiede solo modeste quantitĆ di energia per innescare la reazione attraverso ossigeno e acquaā, prosegue Fornasiero. āInoltre, essendo privo di componenti metalliche, si evita la reazione parallela ed indesiderata di decomposizione, che in pratica ĆØ la reazione inversa a quella di sintesi. Questo determina un efficace accumulo di acqua ossigenata nel tempoā.
Il perossido di idrogeno ĆØ diffuso non solo come disinfettante ma anche come ingrediente in vari detergenti e nellāindustria della carta e tessile per lo sbiancamento di cellulosa e indumenti. āĆ una molecola molto versatile, con una molteplicitĆ di applicazioni che implica una produzione annuale mondiale ai intorno ai 4.5 milioni di tonnellateā, conclude Fornasiero. āVisto il costo e lāimpatto ecologico per la sintesi del perossido di idrogeno, il nostro metodo potrebbe favorire una produzione più sostenibile e più economica, poichĆ© eviterebbe lāattuale uso del palladio, metallo piuttosto costoso. In questo modo il composto potrebbe essere usato efficacemente anche per la rimozione di agenti inquinanti delle acque, perchĆ© non rilascia residui chimici nocivi, ed essere più diffuso quale disinfettante in ambito sanitario nelle aree economicamente più svantaggiate, quali lāAfricaā.