Un metodo più economico e pulito per produrre acqua ossigenata

di Stefano Scibilia

Il Consiglio nazionale delle ricerche, attraverso l’Istituto di chimica dei composti organo metallici (Iccom-Cnr) e l’Istituto dei materiali per l’elettronica ed il magnetismo (Imem-Cnr), ha trovato un’alternativa per produrre il perossido di idrogeno – l’acqua ossigenata che usiamo comunemente per disinfettare ferite e indumenti – impiegando un innovativo nanomateriale, privo di componenti metalliche. I risultati dello studio, pubblicati sulla rivista Chem, possono rendere il processo più ecologico ed economico.

ā€œNegli ultimi anni, team di ricercatori di diversi Paesi si sono concentrati per trovare un processo ecologico per la sintesi di H2O2. Recentemente, l’interesse si ĆØ focalizzato su un metodo che sfrutta idrogeno e ossigeno, cioĆØ i due costituenti atomici della molecolaā€, spiega Paolo Fornasiero, ricercatore Iccom-Cnr e professore ordinario all’UniversitĆ  di Trieste, primo autore dello studio cui hanno partecipato Francesco Vizza, direttore Iccom-Cnr, Manuela Bevilacqua (Iccom-Cnr) e Lucia Nasi (Imem-Cnr), in collaborazione con l’UniversitĆ  di Trieste. ā€œUn processo molto pulito, rispetto a quello tradizionale che usa l’antriachinone, ma che presenta un importante problema di sicurezza, dal momento che le miscele di idrogeno e ossigeno sono potenzialmente esplosive. Il processo messo punto dal nostro gruppo di ricerca impiega invece come reagenti l’ossigeno e l’acquaā€.

Per far reagire questi due componenti, l’équipe di ricerca ha sviluppato un nuovo nanomateriale. ā€œSi tratta di un catalizzatore basato su una componente carboniosa nanostrutturata appropriamente modificata che, a differenza di altri materiali carboniosi giĆ  impiegati, ĆØ altamente selettivo ed efficiente e richiede solo modeste quantitĆ  di energia per innescare la reazione attraverso ossigeno e acquaā€, prosegue Fornasiero. ā€œInoltre, essendo privo di componenti metalliche, si evita la reazione parallela ed indesiderata di decomposizione, che in pratica ĆØ la reazione inversa a quella di sintesi. Questo determina un efficace accumulo di acqua ossigenata nel tempoā€.

Il perossido di idrogeno ĆØ diffuso non solo come disinfettante ma anche come ingrediente in vari detergenti e nell’industria della carta e tessile per lo sbiancamento di cellulosa e indumenti. ā€œĆˆ una molecola molto versatile, con una molteplicitĆ  di applicazioni che implica una produzione annuale mondiale ai intorno ai 4.5 milioni di tonnellateā€, conclude Fornasiero. ā€œVisto il costo e l’impatto ecologico per la sintesi del perossido di idrogeno, il nostro metodo potrebbe favorire una produzione più sostenibile e più economica, poichĆ© eviterebbe l’attuale uso del palladio, metallo piuttosto costoso. In questo modo il composto potrebbe essere usato efficacemente anche per la rimozione di agenti inquinanti delle acque, perchĆ© non rilascia residui chimici nocivi, ed essere più diffuso quale disinfettante in ambito sanitario nelle aree economicamente più svantaggiate, quali l’Africaā€.

 

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