Le stelle della Via Lattea dovrebbero girare intorno al nucleo centrale in maniera simile a come i pianeti girano intorno al Sole, cioรจ con un moto di rotazione in cui vi รจ equilibrio tra forza centrifuga e centripeta. Un team internazionale, composto di ricercatori dellโIstituto dei sistemi complessi del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Isc), Centro studi e ricerche Enrico Fermi e dellโIstituto di Astrofisica delle Canarie, analizzando i dati del satellite Gaia, รจ riuscito a ottenere le piรน estese mappe di velocitร delle stelle della nostra galassia, mettendo in discussione lโipotesi che le stelle ruotino con soli moti circolari. In diverse zone, infatti, sono stati rivelati moti radiali e verticali di notevole intensitร e grandi differenze nella velocitร di rotazione. Lo studio รจ pubblicato sulla rivista Astronomy and Astrophysics.
โIn questi anni la missione Gaia, un satellite dellโAgenzia spaziale europea progettato per indagare origine, evoluzione e struttura della Via Lattea, sta compiendo misurazioni astrometriche di altissima precisione, determinando la posizione di oltre un miliardo di stelle sulle quali รจ stato appena pubblicato il data release 2, il piรน grande e accurato censimento di informazioni quali posizioni, velocitร e altre proprietร stellari. In particolare, รจ ora possibile esplorare lo spazio delle fasi (posizioni e velocitร ) di oltre sei milioni di stelle nel disco della Via Latteaโ, spiega Francesco Sylos Labini, ricercatore del Cnr-Isc. โLe mappe delle velocitร stellari pubblicate da Gaia coprono una distanza fino a 12 kilopaserc (kpc), unitร di misura impiegata in astronomia per indicare la distanza fra oggetti celesti. Noi siamo stati in grado di estenderle fino a 20 kpc, tre volte in piรน rispetto alle mappe ufficiali, utilizzando una ricostruzione statistica della distanzaโ.
I ricercatori hanno quindi misurato deviazioni significative dalla circolaritร nelle orbite medie delle stelle del disco della Via Lattea, insieme a un gradiente di velocitร radiale di circa 40 km/s e di un gradiente di velocitร verticale di 20 km/s. โQueste caratteristiche indicano chiaramente che il disco non รจ un sistema simmetrico rispetto allโasse di rotazione vicino ad una condizione di equilibrio dinamico, ma รจ caratterizzato da movimenti in tutte e tre le componenti della velocitร โ, prosegue Sylos Labini. โIn un miliardo di anni, vale a dire la scala temporale caratteristica della nostra galassia, una stella che si muove a una velocitร di 10 km/s puรฒ percorrere circa 10 kpc. Dunque, i moti osservati stanno inducendo un ampio cambiamento della morfologia su tempi rilevanti da un punto di vista astrofisico della Via Lattea, che รจ evidentemente lontana da una configurazione stazionaria in equilibrio rotazionaleโ.
Questi risultati mettono quindi in dubbio lโipotesi della stazionarietร , basilare nella dinamica stellare, e la modellazione del disco galattico come un sistema simmetrico rispetto allโasse di rotazione e indipendente dal tempo. โDa un punto di vista della teoria di formazione della galassia questa scoperta apre nuove e affascinanti sfide, dove la dinamica dei sistemi fuori dallโequilibrio dovrร giocare un ruolo chiaveโ, conclude il ricercatore Cnr-Isc. โCi sono inoltre delle implicazioni importanti per quello che riguarda la stima della materia oscura, che in generale ipotizza che la nostra galassia abbia raggiunto uno stato vicino allโequilibrio dinamico. Lโesistenza di moti coerenti su grande scala implica che le stime andranno rivisteโ.