Stretta tra due fuochi, la premier Theresa May corre contro il tempo: nuova deadline la prossima settimana per il voto del Parlamento sull’accordo modificato per la Brexit.
Prima di allora, il governo britannico รจ al lavoro su due fronti: una proposta, che convinca l’Unione Europea ad ammorbidire l’intesa e che, al tempo stesso, sia sostenuta dai parlamentari dissidenti. Una situazione incerta che accresce la frustrazione a Bruxelles.
“L’accordo sulla Brexit รจ stato concordato dal governo del Regno Unito e dall’UE-27. Ora – ha aggiunto Schinas – l’intesa รจ sul tavolo, non รจ aperta a negoziati e ci aspettiamo che il Regno Unito ci dica cosa vuole, cosa vuole veramente“.
Sulle conseguenze di un eventuale epilogo no deal, Schinas ha commentato duro: “Se mi chiedete di speculare su quello che potrebbe accadere con il no deal in Irlanda, penso che sia abbastanza ovvio: sarร un confine difficile“.
Uno scenario compesso, insomma, mitigato in parte dagli indicatori di mercato, con l’occupazione del Regno Unito che sale a livelli record. Ma l’incertezza sul futuro sta cominciando a minare la fiducia delle imprese, pronte a lasciare il Paese.