Il presidente della Regione siciliana Nello Musumeci sollecita ālāintervento dellāesercitoā per ācontrastare gli arrivi dal Nord Italiaā nellāisola. La proposta ĆØ stata lanciata dal governatore nel corso della trasmissione āMezzāora in piùā su Rai3.
āI prefetti sono stati avvertiti ā dice Musumeci -, si tratta di destinare una parte dei soldati che giĆ sono su strada ai controlli nei punti di arrivo in Siciliaā. Ieri il presidente della Regione aveva espresso preoccupazione per il rientro di oltre 31 mila persone in pochi giorni provenienti dal Nord Italia, sollecitando al ministro dellāInterno Lamorgese āmaggiori controlliā.
āSiamo preoccupati dalle oltre trentamila persone giunte in Sicilia e autoregistratesi negli ultimi dieci giorni. Ma quante altre migliaia sono entrate sullāIsola senza avvertire la stessa responsabilitĆ e la stessa prudenza?ā, ha sottolineato Musumeci.
āĆ chiaro che insieme col nostro personale sanitario e ai volontari, agli arrivi nei porti, negli aeroporti e nello Stretto di Messina ā ha aggiunto il governatore ā serve avere anche uomini in divisa. Ieri mattina ho parlato con il ministro dellāInterno, in quanto i volontari della Croce rossa e le guardie del Corpo forestale regionale non possono assolutamente bastare. CāĆØ sempre lo sciocco, il furbo, quello che si sente invulnerabile. E tutto questo mette a rischio il sacrificio che cinque milioni di persone stanno facendo in Sicilia con grande senso di responsabilitĆ ā.
Per Musumeci ānon si tratta di mettere i carri armati sulle strade, ma di coadiuvare le forze dellāordine, nello scoraggiare gli arrivi dal Centro-Nord, ma anche da altri Paesi del Mediterraneo, visto che la Sicilia ĆØ una regione di frontiera. Proprio per questo ho chiesto al ministro dei Trasporti di predisporre unāordinanza che blocchi non solo tutti gli arrivi dei mezzi di trasporto nelle ore notturne, ma di impedire o limitare il movimento dei passeggeri extraregionali, consentendo soltanto il trasporto delle derrate alimentari. Ho il dovere di difendere la salute dei miei cittadiniā.
STA ARRIVANDO IL PICCO. Per gli esperti in Italia si avvicina il picco di contagi da coronavirus, ma la Sicilia anche oggi, secondo i dati dellāassessorato regionale alla Salute, riesce a contenere i numeri.
Questo il quadro riepilogativo della situazione nellāisola, aggiornato alle 12 odierne (domenica 15 marzo), in merito allāemergenza sanitaria, cosƬ come comunicato dalla Regione siciliana allāUnitĆ di crisi nazionale.
Dallāinizio dei controlli, i tamponi validati dai laboratori regionali di riferimento (Policlinici di Palermo e Catania) sono 2.452, sono stati trasmessi allāIstituto superiore di sanitĆ , invece, 188 campioni (32 più di ieri).
Risultano ricoverati 71 pazienti (sedici a Palermo, trentatrĆØ a Catania, sette a Messina, uno a Caltanissetta, due ad Agrigento, due a Enna, sei a Siracusa e quattro a Trapani) di cui 15 in terapia intensiva, mentre 108 sono in isolamento domiciliare, sette sono guariti (due a Palermo e Agrigento, uno a Enna, Messina e Ragusa) e due deceduti.
Questa la divisione nelle varie province: Agrigento, 20; Caltanissetta, 2; Catania, 91; Enna, 2; Messina, 10; Palermo, 33; Ragusa, 4; Siracusa, 15; Trapani, 11
La Regione raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87
SI AVVICINA IL PICCO. Le prossime ore sono cruciali per capire se effettivamente si stia avvicinando il picco nei casi di coronavirus SarsCoV2. A indicarlo non è il numero dei malati, pari a 17.750 con 21.157 contagiati. A mettere in allerta è invece il leggero rallentamento nella progressione delle morti, che ieri sono state 175 in più contro le 250 in più registrate venerdì.
Per il fisico esperto di sistemi complessi Giorgio Parisi, dellāUniversitĆ Sapienza di Roma e dellāIstituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) āse anche i dati di oggi saranno buoni vorrĆ dire che si sta cominciando a vedere qualche effetto del contenimentoā. Ad oggi comunque, ha aggiunto, ānon si può parlare di un rallentamento statisticamente significativo, ma se la tendenza dovesse proseguire per altri due giorni, allora potremmo pensare a un trend che si sta consolidandoā.
Oltre al rallentamento dei decessi, un altro numero interessante ĆØ lāaumento contenuto dei pazienti ricoverati in terapia intensiva, pari a 1.518 i malati, 190 in più rispetto a ieri: āPotrebbero indicare una tendenza, che si stia avvicinando il piccoā. Eā presto comunque per arrivare a delle conclusioni, ha aggiunto, considerando quanto sia disomogenea la situazione in Italia. Basti pensare alla situazione in Lombardia e quella nellāItalia centro-meridionale.
NEGATIVI TAMPONI AL VILLA SOFIA. Sono risultati negativi i tamponi eseguiti ieri su medici, infermieri e operatori sociosanitari dellāospedale āV. Cervelloā di Palermo, dopo che ĆØ risultato positivo il primario del pronto soccorso pediatrico. LāattivitĆ di pronto soccorso sta tornando pian piano alla normalitĆ .
DUE CASI ALLE EOLIE. Due casi positivi di Covid-19 a Salina, una delle sette isole dellāarcipelago delle Eolie. Riguardano una giovane di 25 anni che era appena tornata a Santa Marina di Salina dal nord Italia e di un isolano dello stesso Comune, di 64 anni. I tamponi erano stati eseguiti nella serata di venerdƬ e la positivitĆ , riscontrata dal laboratorio del centro malattie infettive di Barcellona Pozzo di Gotto, attende ancora di essere validata dai uno dei due centri regionali di riferimento. I due pazienti, secondo quanto riferito dai carabinieri, si trovano nelle loro abitazioni in isolamento, per il più anziano viste le patologie pregresse, si sta programmando il trasferimento in un ospedale adeguato, tenuto conto che il presidio sanitario di Lipari non ĆØ in grado far fronte alle esigenze della malattia.
IN ARRIVO VENTILATORI POLMONARI. Per far fronte allāemergenza coronavirus, Consip ha giĆ ordinato 3.800 ventilatori polmonari, ne ha reso disponibili in pronta consegna ulteriori 300, e ha contrattualizzato forniture per oltre 30 milioni di mascherine chirurgiche, più di 7 milioni di guanti, oltre 13 milioni di tute, calzari, cuffie e camici (ancora da assegnare da parte di Protezione Civile) e per oltre 390 mila tamponi e più di 260 kit diagnostici corrispondenti a oltre 67 mila test. Dei 3.800 ventilatori polmonari ordinati, evidenzia ancora Consip, i primi 329 sono con consegna a 3-7 giorni e oltre 3.500 a 15-45 giorni.
POSITIVO UN VIGILE DEL FUOCO A CATANIA. Tampone positivo oggi su un vigile del fuoco in servizio presso il distaccamento aeroporto del comando provinciale dei vigili del fuoco di Catania. Si tratta di un istruttore aeroportuale già in quarantena da 10 giorni autonomamente. Di ritorno da una esercitazione dal centro operativi Capannelle di Roma, dopo un turno di servizio a Fontanarossa il vigile ha accusato febbre e lievi malesseri così ha deciso di astenersi dai turni di lavoro, nei giorni scorsi è stato effettuato il tampone che oggi ha avuto esito positivo. I locali del distaccamento sono già stati sanificati