Saviano: “Con il coronavirus per i giornalisti รจ un’impresa ardua”

di Stefano Scibilia

รˆ un’impresa ardua, durante il lockdown, fare informazione. Manca la possibilitร  di accedere direttamente ai dati. รˆ il pensiero, in sintesi, di Roberto Saviano, in un’intervista rilasciata ad Ansa.it in cui commentaย il Magazine dedicato ai 30 giornalisti italiani uccisi per mafia e terrorismo in Italia,ย e anche nel mondo dove erano per documentare crisi internazionali.

“Il concetto di libertร  di stampa รจ importante sempre – afferma lo scrittore -. Probabilmente lo รจ di piรน quando le cose vanno bene o sembrano andare bene perchรฉ รจ in tempo di pace che si costruisce l’armamentario per affrontare il tempo di crisi. Con la pandemia รจ collassato tutto ciรฒ che giร  mal funzionava prima, tutto ciรฒ che giร  era in sofferenza. La libertร  di stampa, poi, riguarda anche le informazioni a cui abbiamo o non abbiamo accesso. Il 17 marzo 2020, il decreto-legge Cura Italia stabiliva che le amministrazioni pubbliche erano tenute a sospendere le risposte a richieste di accesso documentale che non avessero carattere di ‘indifferibilitร  e urgenza’. Benchรฉ si trattasse di una sospensione temporanea e benchรฉ vi fosse una oggettiva riduzione del personale dovuto alla pandemia, per chi doveva fare informazione sulla diffusione del virus รจ stata un’impresa ardua. Nessuno ha leso la libertร  di stampa, ma รจ mancata la possibilitร  di accedere direttamente ai

“Il concetto di libertร  di stampa รจ importante sempre – afferma lo scrittore -. Probabilmente lo รจ di piรน quando le cose vanno bene o sembrano andare bene perchรฉ รจ in tempo di pace che si costruisce l’armamentario per affrontare il tempo di crisi. Con la pandemia รจ collassato tutto ciรฒ che giร  mal funzionava prima, tutto ciรฒ che giร  era in sofferenza. La libertร  di stampa, poi, riguarda anche le informazioni a cui abbiamo o non abbiamo accesso. Il 17 marzo 2020, il decreto-legge Cura Italia stabiliva che le amministrazioni pubbliche erano tenute a sospendere le risposte a richieste di accesso documentale che non avessero carattere di ‘indifferibilitร  e urgenza’. Benchรฉ si trattasse di una sospensione temporanea e benchรฉ vi fosse una oggettiva riduzione del personale dovuto alla pandemia, per chi doveva fare informazione sulla diffusione del virus รจ stata un’impresa ardua. Nessuno ha leso la libertร  di stampa, ma รจ mancata la possibilitร  di accedere direttamente ai dati”.

Alla domanda “Dei trenta giornalisti italiani uccisi, c’รจ una vicenda che per qualche ragione ti ha colpito di piรน?” Saviano risponde: “Sono tutte vicende drammatiche per chi ha perso la vita e per noi che restiamo, perchรฉ dimostrano in maniera chiara che chi scrive รจ solo. รˆ solo e spesso considerato un folle. “Chi glielo ha fatto fare”, questa รจ la prima considerazione che la maggior parte delle persone fa quando chi scrive si trova in difficoltร . “Se si fosse fatto gli affari suoi non gli sarebbe accaduto nulla”, spesso queste parole vengono pronunciate anche di fronte alla morte. รˆ atroce, ma รจ cosรฌ. C’รจ poi chi si accoda al chiacchiericcio: “Lo hanno ammazzato perchรฉ era l’amante della moglie del boss”, “Lo hanno ammazzato perchรฉ andava dietro alle ragazzine”. Questo fango distrugge tutto perchรฉ impedisce di prendere consapevolezza di un dettaglio che รจ fondamentale: raccontare ciรฒ che accade non รจ facile, raccontarlo con rigore รจ difficilissimo e raccontare ciรฒ che non funziona non ti rende simpatico a nessuno. I protagonisti del tuo racconto ti detestano e ti detestano tutti gli altri perchรฉ imponi una presa di coscienza e quindi una scelta. Mi sono sempre sentito molto vicino a Giancarlo Siani, per tanti motivi. Perchรฉ รจ stato ucciso per aver fatto supposizioni esatte e per averle fatte da giovanissimo, a 26 anni, la stessa etร  che avevo io quando sono finito sotto scorta.ย Mi sono sempre sentito vicino ad Antonio Russo, corrispondente in Georgia di Radio Radicale, ucciso nel 2000 per aver scoperto fino a che punto si fossero spinti i militari russi nel perpetrare violenze e torture ai danni della popolazione cecena, addirittura dei bambini ceceni”.

Infine, alla domanda “Cosa consiglieresti a un giovane per coniugare sempre lโ€™impegno civile al mestiere di giornalista?” lo scrittore afferma: “Studia. Gli direi questo e non come vuota esortazione, ma perchรฉ per scrivere devi conoscere molto piรน di quello che scrivi. Devi studiare per ore, leggere ciรฒ che c’รจ da sapere, fare ricerche e poi tagliare, ridurre all’essenziale. Scrivere solo ciรฒ che va dritto al punto, ma dritto al punto ci arrivi se non ti manca nessun passaggio.ย Non usare la scrittura per attaccare i nemici, gli direi, e nemmeno per farti degli amici, non ne avrai.Scontenterai sempre qualcuno e quindi prova, per quanto ti รจ possibile, a usare le tue parole come un faro, prova a illuminare proprio dove non si vuole guardare e, dove tutto รจ piรน intricato, arrischiati a fare supposizioni.ย ย Scava, non limitarti alla superficie, ma scava sempre e racconta ciรฒ che trovi. Chi ha voglia di capire te ne sarร  grato.ย Scrivi per tutti, non solo per chi la pensa come te, e scrivi per convincere”.

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