Una domanda per iniziare
La Strategia europea per le isole introduce nuovi fondi oppure propone un nuovo modo di utilizzare gli strumenti che l’Unione Europea possiede già?
È una domanda apparentemente tecnica.
In realtà rappresenta uno dei passaggi più importanti dell’intera Strategia.
Nel primo capitolo abbiamo visto come la Commissione europea abbia riconosciuto l’insularità come una condizione strutturale, caratterizzata da costi aggiuntivi e fragilità specifiche.
Ma una strategia non si misura dalle dichiarazioni d’intenti.
Si misura dalla capacità di trasformare una visione politica in strumenti concreti.
È proprio questo il tema del secondo capitolo.
📖 La fonte”
“In quanto principale politica di investimento dell’UE, la politica di coesione ha sostenuto soluzioni adattate al contesto locale che rispondono alle specifiche realtà territoriali delle isole. Nel periodo di programmazione 2021-2027, gli Stati membri hanno stanziato almeno 12,5 miliardi di euro per investimenti mirati alle isole.”
“Commissione Europea”
🧭 La chiave di lettura
A una prima lettura, questo passaggio potrebbe sembrare un semplice richiamo alle risorse finanziarie destinate ai territori insulari.
In realtà, il messaggio della Commissione europea è molto più articolato.
Bruxelles non sta annunciando la nascita di un nuovo fondo dedicato alle isole.
Sta spiegando qualcosa di diverso.
La Strategia europea non nasce dalla creazione di nuovi strumenti finanziari.
Nasce dalla volontà di mettere in relazione strumenti che già esistono.
È una differenza sostanziale.
La Commissione non costruisce una nuova politica.
Costruisce una nuova visione delle politiche europee.
Una strategia che mette in rete l’Europa
Nel documento vengono richiamati numerosi programmi europei:
- Politica di Coesione;
- Interreg;
- Horizon Europe;
- InvestEU;
- Politica Agricola Comune;
- Politica Comune della Pesca;
- Dispositivo per la Ripresa e la Resilienza;
- Banca Europea per gli Investimenti.
A prima vista sembrano strumenti indipendenti.
La Strategia li interpreta invece come parti di un’unica architettura.
Trasporti.
Energia.
Ricerca.
Innovazione.
Ambiente.
Sviluppo economico.
Infrastrutture.
Non sono più politiche separate.
Diventano componenti di un progetto territoriale condiviso.
Oltre il finanziamento
I numeri riportati dalla Commissione sono importanti.
12,5 miliardi di euro attraverso la Politica di Coesione.
4,2 miliardi di euro mobilitati da Horizon Europe.
7,3 miliardi di euro sostenuti dalla Banca Europea per gli Investimenti tra il 2023 e il 2025.
Ma il messaggio non è la quantità delle risorse.
Il messaggio è il modo in cui queste risorse vengono coordinate.
Per la prima volta la Commissione sembra leggere le isole come sistemi complessi, nei quali mobilità, innovazione, ambiente, salute, energia e sviluppo economico non possono più essere affrontati separatamente.
🌍 La nostra osservazione
Il secondo pilastro della Strategia europea suggerisce un cambiamento che va oltre la programmazione finanziaria.
Le risorse economiche restano fondamentali.
Ma, da sole, non costruiscono una strategia.
La vera innovazione consiste nella capacità di collegare strumenti diversi all’interno di una visione comune.
È un passaggio culturale prima ancora che amministrativo.
Per le comunità insulari questo significa una cosa molto concreta.
Le sfide non vengono più affrontate settore per settore.
Cominciano a essere osservate nella loro complessità.
Ed è forse proprio questa la lezione più interessante che emerge dalla lettura del documento della Commissione europea.
Nel prossimo capitolo…
Analizzeremo come la Strategia affronta una delle questioni più delicate per il futuro delle isole europee: il diritto delle persone a continuare a vivere nei territori che considerano casa, tra spopolamento, accesso ai servizi e nuove opportunità di sviluppo.
🌿 La riflessione di 🐬Elby
“Le risorse possono costruire infrastrutture. Le strategie costruiscono connessioni. È nelle connessioni che un territorio trova la forza di immaginare il proprio futuro.”
—🐬 Elby, la coscienza silenziosa di ItalyNews.it
Riccardo Cacelli
Analista indipendente e autore dei Quaderni Europei di ItalyNews.it