Kallas all’Onu: “L’escalation russa contro i civili è motivo di profonda preoccupazione” (VIDEO)

di Stefano Scibilia

STAKEOUT kallas all'Onu - Foto di Stefano Scibilia

NEW YORK – “L’escalation russa contro i civili è motivo di profonda preoccupazione”. È il messaggio lanciato da Kaja Kallas, Alto rappresentante dell’Unione europea per gli Affari esteri e la Politica di sicurezza, durante uno stakeout con la stampa a New York, a margine dei lavori dell’81ª Assemblea generale delle Nazioni Unite.

L’allarme di Kallas sull’escalation in Ucraina

Nel confronto con i giornalisti, Kallas ha richiamato innanzitutto i principi della Carta delle Nazioni Unite e il diritto dell’Ucraina a difendersi dall’aggressione russa.

“La Carta delle Nazioni Unite sostiene la sovranità, l’indipendenza e l’integrità territoriale di tutti gli Stati e il diritto intrinseco di autodifesa”, ha dichiarato l’Alto rappresentante.

Kallas ha quindi posto l’accento sull’impatto della guerra sulla popolazione civile. “Dopo quattro anni, sei mesi e trenta giorni di guerra su vasta scala, il costo umano continua a crescere”, ha affermato, esprimendo profonda preoccupazione per l’escalation degli attacchi russi contro civili e infrastrutture civili in tutta l’Ucraina.

Secondo quanto riferito dall’Alto rappresentante, nell’ultimo mese si è registrato un numero particolarmente elevato di vittime. Un quadro che, nelle parole di Kallas, rende ancora più urgente il rispetto delle norme internazionali che regolano i conflitti armati.

“Pieno rispetto del diritto internazionale umanitario”

Durante lo stakeout, Kallas ha rivolto un appello alla comunità internazionale per rafforzare la tutela della popolazione civile e assicurare il rispetto del diritto internazionale umanitario.

Il messaggio europeo è accompagnato dalla richiesta di garantire responsabilità per le violazioni e protezione dei civili, mentre il conflitto continua a produrre conseguenze sempre più pesanti sul territorio ucraino.

La guerra è uno dei principali dossier affrontati da Kallas durante la sua missione a New York in occasione dell’81ª Assemblea generale dell’Onu. In questi giorni l’Alto rappresentante ha partecipato a diversi incontri diplomatici dedicati alla sicurezza internazionale e alla situazione ucraina. La sua agenda prevede inoltre la partecipazione alla riunione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite sull’Ucraina.

Il Mar Nero torna al centro del confronto

Nelle dichiarazioni alla stampa, Kallas ha poi spostato l’attenzione sul Mar Nero, uno dei nodi strategici del conflitto anche per le conseguenze che la guerra può avere sui traffici commerciali e sulla sicurezza alimentare.

“Siamo particolarmente preoccupati per gli attacchi che coinvolgono il Mar Nero”, ha detto Kallas.

Il punto centrale, per l’Unione europea, riguarda la possibilità di mantenere aperte le rotte commerciali e garantire la continuità delle esportazioni agricole ucraine. Kallas ha sostenuto che la Russia sta cercando di soffocare le esportazioni di grano, aumentando la pressione sulle infrastrutture e sulle vie di navigazione.

Da qui il sostegno europeo agli sforzi diplomatici per arrivare a un’intesa sulla sicurezza marittima. “Sosteniamo quindi gli sforzi verso un accordo per salvaguardare la libertà di navigazione”, ha dichiarato l’Alto rappresentante.

E ha aggiunto: “Chiediamo la protezione della navigazione commerciale e delle infrastrutture critiche”.

La sicurezza del Mar Nero nell’agenda di Kallas

Il riferimento al Mar Nero si inserisce nel lavoro diplomatico portato avanti da Kallas durante la settimana dell’Assemblea generale.

Nei giorni scorsi l’Alto rappresentante ha partecipato a un incontro ministeriale di alto livello dedicato alla sicurezza alimentare globale e al Mar Nero, insieme a rappresentanti di Ucraina, Francia e Romania.

Il dossier intreccia direttamente la guerra con la sicurezza dei traffici internazionali. Le rotte del Mar Nero costituiscono infatti un canale fondamentale per l’esportazione dei prodotti agricoli ucraini verso i mercati mondiali. La protezione della navigazione commerciale diventa così parte integrante del confronto diplomatico sulla guerra.

Ucraina, civili e libertà di navigazione

Le dichiarazioni di Kallas davanti ai giornalisti riassumono così alcuni dei principali dossier affrontati dall’Unione europea a New York: la protezione dei civili, il rispetto del diritto internazionale e la sicurezza delle rotte marittime.

Mentre proseguono gli incontri dell’81ª Assemblea generale, l’attenzione europea resta quindi concentrata sull’evoluzione del conflitto ucraino e sulle sue conseguenze internazionali. Per Kallas, la priorità resta quella di mantenere alta la pressione diplomatica sulla protezione dei civili e, parallelamente, sostenere gli sforzi per garantire la libertà di navigazione nel Mar Nero.