Washington – Dopo la Camera dei Rappresentanti, anche il Senato federale degli Stati Uniti ha approvato il piano di stimolo per l’economia americana da 78 miliardi di dollari, fortemente voluto dall’amministrazione del neo-presidente Barack Obama.
Il capo della Casa Bianca aveva avvertito di esigere il provvedimento sulla propria scrivania, pronto per la firma di promulgazione, entro e non oltre il 16 febbraio. Cosi’ e’ stato, e per lui si tratta indubbiamente di una vittoria. Obama ha tuttavia vinto ma senza stravincere: il disegno di legge ha infatti ottenuto sessanta consensi e 38 pareti contrari, dunque il minimo che era richiesto per l’adozione. Altrettanto era del resto avvenuto alla camera bassa: 246 si’, 183 no e un’astensione, in sintesi un pronunciamento rigorosamente in linea con la consistenza degli rispettivi schieramenti.
Riccardo Cacelli's International economic and political analysis
BRICS+ and the Future of Parliamentary Diplomacy: A Russian Proposal Dating Back to 2024
di by Riccardo Cacelli, international Geopolitics analist, business strategic intelligence