I PROBLEMI  DEI GIOVANI

di Luisa Costa

Genova – Senza seguire costantemente le notizie troppo spesso riportate.relative ai giovani e in realtà  spesso drammatiche.sono evidenti per tutti i problemi nei quali i nostri ragazzi possono incorrere.

Ci sono molte cause che hanno determinato questa situazionee e molti ragazzi analizzati hanno riferito disagi personali pesanti.
Numerosi studi  dimostrano che i social sono un grande problema condizionante troppi giovani.
In realtà  essi presentano una società  falsa che è  solo ciò che gli altri vogliono si veda.
Il prof Crepet, noto psichiatra e sociologo molto valido e attivo per questa situazione, condanna il fatto che già  da piccoli si sia cancellato il gioco; che si cerchi di evitare ogni sconfitta ai giovani  mentre invece sono positive per la crescita; che si sia poco esigenti a scuola che riveste  grossa
responsabilità  educativa.
Si sono divisi i giovani in generazione Zeta e Alpha:quest’ultima nata nella tecnologia della quale non è  presente un uso equilibrato.
La generazione Zeta si presenta più  sensibile al sociale ed è  più  flessibile. Mentre chi fa parte dei Millennials ha visto nascere i cellulari, internet, i social e si muove in due ambiti: realtà  e digitale.
Ma è  più  che mai necessario il mediare tra  entrambi.
Appartiene ai Millennials il ricercatore psicologico Mattia Trocino che sottolinea nei suoi studi l’importanza di maggior autostima e personalità per non seguire “come un branco” ciò  che i media offrono come modelli falsi di pura convenienza.

Trocino, prossimo alla Laurea con alta votazione e numerose ricerche nel settore, sottolinea la necessità  del colloquio: già  nella scuola primaria con un inserimento psicologico per chi lo necessita.
E il problema del bullismo: così  diffuso e nefasto richiede un percorso particolare chiarendo i diversi problemi che presenta colui che ne è  responsabile.
Lo stesso dott. Audenino aveva sottolineato, in un recente incontro, che la psicologia sperimentale è  attiva per migliorare il processo educativo, aiutando i giovani a riconoscere l’importanza del senso morale e della Religione nella società per un’ apertura verso i problemi altrui.
Si ripete che non è  facile essere guida per i figli senza che essi vogliano spesso raggiungere il “limite“.

Abbiamo appena assistito al forte condizionamento della moda, spinta all’ eccesso, di troppe ragazze che hanno omesso nell’ abbigliamento il pudore e lo stile.
Necessita  lavorare e aiutare affinché  i nostri giovani non inseguano più  l’apparenza che la sostanza e riescano  a personalizzare le loro espressioni e si convincano che il futuro è  nelle loro mani, suggerendo di coltivare i propri sogni e pensare con la propria testa.
Luisa   Costa
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