Per il terzo mese consecutivo si conferma il trend positivo giĆ registrato a luglio e agosto. Anche a settembre allāElba più visitatori, un 9,3 per cento in più rispetto allo scorso anno. In totale sono arrivati sullāisola quasi 160mila passeggeri, per lāesattezza 159.709 come dire 11.019 in più rispetto al settembre 2008 quando furono 148.690.
Le auto trasbordate dalle due compagnie di navigazione, la pubblica Toremar e la privata Moby Lines sono state 43.823.
Un fine stagione insomma nel segno positivo, almeno in termini di arrivi.
Un risultato che riesce a ridurre, sia pure di poco il deficit complessivo del fatturato alberghiero di unāestate, almeno in questo comparto che segna il rosso.
Presenze e fatturato, infatti non hanno marciato di pari passo.
Meno giorni di vacanza e, soprattutto, molta attenzione al portafoglio.
A farne le spese in massima parte ĆØ stato il comparto alberghiero dove al termine di questa stagione estiva il fatturato, ĆØ calato del 2,5% e le presenze tra il 1,5 ed il 2%. Eā quanto risulta da una indagine che ĆØ stata condotta dalla Associazione albergatori su un campione significativo di aziende.
Una doccia fredda questa dellāanalisi e di segno opposto rispetto ai dati elbani elaborati dalla dal Centro Studi di Firenze che evidentemente registrano un incremento dellāextralberghiero con una riduzione della permanenza media dei soggiorni.
Massimo De Ferrari ĆØ nel consiglio dellāassociazione albergatori.
Dice: Ā«Eā stato un anno particolarmente difficile. La stagione si ĆØ ripresa soltanto nella seconda quindicina di agosto e solo grazie ad al buon andamento meteorologico di settembre si ĆØ riusciti a limitare le perdite ma non ad invertire la tendenzaĀ». Nono sono serviti i correttivi dellāultima ora.
Per contrastare i difficili mesi di maggio e giugno gli alberghi infatti hanno ridotto notevolmente i prezzi. Azione che si ĆØ immediatamente riflessa sul giro di affari.
Rimarca De Ferrari: Ā«CosƬ anche per lāanno 2009 ci si attende una diminuzione del tasso occupazionale delle camere che ricordiamo ĆØ giĆ sceso dal 30% del 2006 al 29,2% del 2007, al 27,5% del 2008. Una crisi questa, oramai di tipo strutturale che ha ridotto lāeconomicitĆ delle imprese alberghiere elbane, come del resto evidenziato da un recente studio dellāUniversitĆ di Firenze, effetto anche dei crescenti costi aziendali dei servizi pubblici Tassa rifiuti ed acqua e che ha interessato e sta interessando anche i livelli occupazionali scesi del 9% rispetto al 2005Ā».
Isole minori: le parole sono importanti. I fatti un po’ di più.
di by Riccardo Cacelli, business & geopolitical strategic advisor