Trump a Dublino: “La guerra con l’Iran finirà dopo le midterm”. E apre all’Irlanda unita

di Stefano Scibilia

WASHINGTON DC – La guerra con l’Iran finirà “molto presto, probabilmente subito dopo le elezioni di midterm”. È questa una delle principali dichiarazioni rilasciate da Donald Trump durante la sua visita in Irlanda, conclusa per oggi con il trasferimento a Doonbeg, nella contea di Clare. Il presidente americano ha incontrato a Dublino il presidente irlandese Catherine Connolly e il Taoiseach Micheál Martin, prima di spostarsi verso il suo resort sulla costa occidentale del Paese.

Nel corso della giornata Trump è tornato a parlare anche dell’Iran e delle prospettive del conflitto. Secondo il presidente, una volta terminata la guerra, “i prezzi del petrolio crolleranno”. Trump ha inoltre ribadito la sua posizione sul programma nucleare iraniano: “L’Iran non può avere un’arma nucleare”, ha detto, definendo la questione “molto semplice”.

Trump apre all’ipotesi di un’Irlanda unita

Ma a Dublino a far discutere sono state soprattutto le parole di Trump sul futuro dell’isola. Il presidente americano ha detto che gli piacerebbe “molto vedere” un’Irlanda unita, precisando di non voler creare problemi ma sostenendo che l’unificazione “succederà prima o poi”.

Trump ha riconosciuto che il Regno Unito avrebbe naturalmente qualcosa da dire sulla questione, ma ha definito una possibile riunificazione “una cosa fantastica”, chiedendo retoricamente come potrebbe essere considerata negativa.

Le dichiarazioni del presidente americano hanno provocato una risposta da Londra. Downing Street ha fatto sapere che la posizione del primo ministro britannico Andy Burnham sulla questione rimane invariata. Il governo britannico continua a richiamarsi all’Accordo del Venerdì Santo e alla necessità che vi siano le condizioni previste per un eventuale referendum sul futuro costituzionale dell’Irlanda del Nord.

Gli incontri istituzionali a Dublino

La giornata di Trump è iniziata con l’arrivo nella capitale irlandese. Il primo appuntamento ufficiale è stato la cerimonia di benvenuto ad Áras an Uachtaráin, la residenza ufficiale del presidente dell’Irlanda.

Poco dopo Trump ha avuto un incontro di cortesia con Catherine Connolly, in un appuntamento riservato alla stampa. Il momento centrale della mattinata è stato quindi il bilaterale con il Taoiseach Micheál Martin, a Casa Farmleigh.

È stato proprio al termine dell’incontro con Martin che Trump ha parlato con i giornalisti, soffermandosi sui principali dossier internazionali e sui rapporti tra Stati Uniti e Irlanda. Al centro delle sue dichiarazioni sono finiti la guerra con l’Iran, il prezzo dell’energia e la questione dell’unità irlandese.

Il presidente americano ha inoltre evidenziato l’importanza dei rapporti economici tra Washington e Dublino e il ruolo delle aziende statunitensi presenti in Irlanda.

Il trasferimento a Doonbeg

Dopo gli impegni nella capitale, Trump ha lasciato Dublino per Doonbeg, dove si trova il resort della Trump Organization che ospita il presidente durante questa parte della visita.

Prima della partenza era previsto anche un appuntamento alla residenza Deerfield, con un intervento davanti al personale dell’Ambasciata degli Stati Uniti e a rappresentanti del mondo imprenditoriale.

A Doonbeg Trump ha quindi assistito all’Irish Open, il torneo di golf del DP World Tour in programma sul campo della sua struttura. La competizione si concluderà domenica, quando il presidente assisterà alla giornata finale prima di lasciare l’Irlanda.

La visita ha comportato anche un significativo dispositivo di sicurezza attorno agli spostamenti del presidente e alla sua permanenza nel Paese. La presenza di Trump ha inoltre generato proteste legate alla politica estera americana e alle sue posizioni sulla guerra in Medio Oriente.

Domenica l’ultima giornata in Irlanda

Il programma ufficiale prevede per domenica 13 settembre la permanenza di Trump a Doonbeg. Alle 8 locali il presidente parteciperà al cosiddetto Tempo Esecutivo, un appuntamento a porte chiuse.

Successivamente assisterà alla giornata conclusiva dell’Irish Open, prima di lasciare Doonbeg per fare ritorno negli Stati Uniti.

Il presidente è atteso alla Casa Bianca nel corso della giornata di domenica, dove si concluderà la visita in Irlanda.

La trasferta si chiude così dopo una giornata caratterizzata da incontri istituzionali e dichiarazioni su alcuni dei dossier più delicati dell’attualità internazionale. A Dublino Trump ha parlato della possibile conclusione della guerra con l’Iran e si è espresso apertamente a favore di una futura Irlanda unita, mentre domenica il programma sarà dedicato soprattutto al golf e al rientro a Washington.

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