Ritratto di gruppo con assenza

di Luigi Cignoni, Direttore

Nel 1991, dopo quattordici anni di esilio, Luis Sepúlveda ritorna nel Cile liberato dal regime di Pinochet, sulle tracce dei volti sorridenti di alcuni ragazzini immortalati in una fotografia. È determinato a trovarli, a raccontare le loro storie e i loro destini, che altro non sono se non la storia e il destino del suo Paese finalmente libero dalla dittatura e posto di fronte a un bivio. Inizia così un intreccio di racconti e di vicende lontane tra loro nel tempo e nello spazio: valorosi combattenti, bambini abbandonati e senza futuro, la voce di Radio Mosca che offre calore e conforto alla resistenza cilena, la Miss colombiana morta durante un intervento di chirurgia plastica, l’ironia tagliente verso i cliché dell’intelligencija, fino all’incontro fondamentale, il più importante, quello che segnerà per sempre la vita del Sepulveda uomo e scrittore. È l’incontro con un vecchio che vive da solo in una minuscola capanna perduta nel cuore della foresta amazzonica, e che inganna il tempo leggendo romanzi d’amore.

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