Appena arrivato da Londra nella piccola cittadina di Tundrum, Irlanda del Nord, per ricoprire il suo primo posto come bibliotecario, il giovane Israel Armstrong scopre che in effetti il suo posto non c’รจ, nรฉ la biblioteca, nรฉ i libri. E questo non รจ che l’inizio dei suoi guai. Nel giro di poche ore infatti perde vestiti, soldi, carte di credito, e forse anche fidanzata, s’imbatte in una serie di personaggi eccentrici quanto lui con i quali immancabilmente entra in conflitto, viene alloggiato niente meno che nella stia dei polli di una fattoria e si ritrova incastrato al volante di un vecchio furgone arrugginito che funge da biblioteca semovente, ma senza scaffali. Peccato perรฒ che i libri continuino a mancare: 15.000 volumi, per l’esattezza, scomparsi. Chi mai li avrร rubati? E perchรฉ? Ma soprattutto, ci sarร in quell’angolo di mondo dimenticato da Dio un posto decente dove poter bere un cappuccino decente e leggersi il giornale? Israel vuole delle risposte.
“Il caso dei libri scomparsi“, ย di Ian Samson (Ed. TEA, trad. di C. Carcano, pp. 336, euro 10,00)
ยซFuori Ondaยป: prima della Casa Bianca c’era un caffรจ a Fleet Street
di by Riccardo Cacelli, international Geopolitics analist, business strategic intelligence