Il tedesco della Red Bull domina la gara asiatica davanti alla Ferrari e ora sono 60 i punti di vantaggio sullo spagnolo. Sul podio anche Raikkonen.
Unica consolazione è il secondo posto di Alonso, ma fra i due leader dela classifica mondiale c’è un distacco di 60 punti.., una distanza stellare, abissale, difficile (stando a come sono andate le cose) da colmare. E in questo fine settimana che le cose si mettevano bene per Vettel lo si è capito dalle prove di qualifica quando il pilota tedesco ha raggiunto e conquistato la pool e poi, senza controllare cosa facevano gli altri, ha spento i motori, è sceso di macchina e è andato a conversare con i meccanici. Cos’è? Troppo sufficienza? Scarsa considerazione per gli altri team? Irrisione nei confronti degli avversari? C’è un po’ di tutto questo in questa domenica di Singapore. ma c’è anche la noia per un strapotere di un team nei confronti degli altri che si lancia così prepotentemente al di sopra di tutti gli altri, annullandoli. la Ferrari che aveva annunciato nuovi sviluppi a Singapore ha invece detto che lo sviluppo su questa macchina è da considerarsi finito. Questo la dice tutta su quale aria tiri a Maranello, si pensa al prossimo campionato, questo è già finito. E così, anche noi tifosi, bisogna aspettare alla prossima stagione pensando che si colori finalmente di rosso.