Il Decreto Lazzati รจ legge; il Coisp: “Dalla politica un segnale incoraggiante”

di Luigi Cignoni, Direttore

Roma – โ€œCome avevamo auspicato, il ddl โ€˜Lazzatiโ€™ รจ diventato legge dello Stato: si tratta di un bel segnale della politica, perchรฉ rappresenta un atto concreto diretto a spezzare i rapporti di connivenza con la criminalitร โ€. Ad affermarlo รจ Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp โ€“ il Sindacato Indipendente di Polizia, commentando la definitiva approvazione, con il voto in aula al Senato, del disegno di legge che impedisce ai sorvegliati speciali per reati di mafia di svolgere attivitร  di propaganda elettorale, strenuamente promosso e voluto dal โ€œCentro Studi Lazzatiโ€ e dal suo fondatore, il giudice Romano De Grazia. Continua Maccari: โ€œEโ€™ doveroso ringraziare i tanti Parlamentari che, senza distinzione di colore politico, hanno contribuito a scrivere questa pagina importante per il Paese,ย  che rappresenta un incoraggiamento alle Forze dellโ€™Ordine nella lotta quotidiana in difesa della legalitร . Troppe volte, infatti, le Forze dellโ€™Ordine, hanno la netta sensazione di combattere una battaglia solitaria, con ampi settori delle istituzioni che remano dalla parte opposta. Troppe volte la politica predica la legalitร  con le parole, ma con gli atti legislativi e le pratiche di governo si rivela indulgente โ€“ per non dire connivente โ€“ con il malaffare. Per questo consideriamo lโ€™approvazione della nuova legge come un atto di coraggio e di responsabilitร  nei confronti dei cittadini, che chiedono la moralizzazione della vita politica e una selezione della classe dirigente fondata sulle capacitร  e sulle competenze. Rinnoviamo il nostro apprezzamento per lโ€™impegno profuso dallโ€™on. Angela Napoli, relatrice alla Camera, a favore dellโ€™approvazione di questa normativa che punta a togliere alle organizzazioni criminali quel patrimonio insostituibile costituito dalle relazioni politiche e dal controllo della vita istituzionale. La legge โ€˜Lazzatiโ€™ colpisce duramente il voto di scambio politico-mafioso, colmando una grave lacuna legislativa: lโ€™attuale normativa, infatti, si limita a punire la โ€˜venditaโ€™ di voti in cambio di denaro, mentre il vero โ€˜scambioโ€™ consiste nel controllo delle istituzioni finalizzato alla gestione amministrativa nellโ€™interesse della criminalitร . Senza contare il paradosso per il quale, fino ad oggi, i sorvegliati speciali per reati di mafia non potevano votare nรฉ candidarsi, ma potevano tranquillamente svolgere attivitร  elettorale in favore di candidati o liste. La nuova legge prevede, oltre al divieto di attivitร  di propaganda elettorale alle persone sottoposte a misure di sorveglianza speciale per reati di mafia, una sanzione penale per quei politici che si rivolgono a queste persone per ottenere voti. Con la nuova normativa, quindi, si potrร  intervenire per contrastare i fenomeni illegali giร  nella fase della campagna elettorale, con maggiore probabilitร  di evitare lโ€™infiltrazione della criminalitร  nelle istituzioni elettiveโ€.

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