Firenze – “In queste stesse ore, partendo da Oriente, in tanti Paesi del mondo i cittadini si interrogano e discutono sugli stessi temi che stamani si dibatteranno in questa sala: clima, cambiamenti climatici, energia. Ringrazio i 120 partecipanti toscani per la loro presenza, il loro impegno e l’impulso fondamentale che daranno al dibattito sui temi dell’ambiente. Io sono amministratore da tanti anni, e so che con il fiato sul collo dei cittadini si amministra meglio. Dunque, proviamo a mettere il fiato dei cittadini sul collo di chi prende le decisioni che riguardano ambiente e clima”. Cosรฌ l’assessore alla partecipazione Vittorio Bugli nel suo saluto di apertura dell’appuntamento toscano del World wide views, che si svolge in contemporanea in tutto il mondo, e in Toscana, intorno ai 12 tavoli allestiti nella Sala Pegaso di Palazzo Strozzi Sacrati, da stamani e per l’intera giornata vede riuniti120 cittadini.
“Le conferenze mondiali sul clima – ha proseguito Bugli – sono state spesso dei fallimenti, sia perchรฉ gli Stati poi non hanno fatto il loro dovere, sia perchรฉ dopo la conferenza non c’รจ stata convinzione nel portare avanti le decisioni prese. Di fronte alle lobbies, gli esperti, gli Stati, la politica, certo รจ difficile portare le idee e le richieste dei cittadini, ma noi vogliamo provarci. Le inondazioni, le case alluvionate, gli alberi caduti sul tetto, ormai sono eventi che non si vedono piรน solo in tv, ma che noi sperimentiamo da vicino e che ci coinvolgono direttamente”.
“Questo di oggi – ha detto ancora l’assessore – รจ un tentativo di decidere, contare. Se tutte le persone che oggi si esprimono prendono sul serio il loro lavoro, gli Stati dovranno tenerne conto, e per loro non sarร piรน facile come prima fare scelte ignorando queste richieste. E tutto non si puรฒ concludere con questo incontro: questo movimento va fatto crescere, durare, bisogna continuare a lavorare. Buon lavoro a tutti”.
ISOLE PONTINE, 140 MILIONI E NESSUNA OFFERTA. Perche’ non fare una progettazione coordinata a livello nazionale?
di by Riccardo Cacelli, international Geopolitics analist, business strategic intelligence