Alcara Li Fusi nel mistero, test sierologico negativo:era in quarantena da positivo

di Stefano Scibilia

Un commerciante del comune di Alcara Li Fusi, Antonio Calcò, di 27 anni, risultato positivo al tampone rinofaringeo del Covid-19 in data 26 marzo ,seppur asintomatico fu collocato in regime di quarantena domiciliare. Temendo per la salute della propria famiglia e degli amici nella giornata odierna si sottopone al test sierologico e, nel ritirare il referto dell’esame apprende tra lo stupore generale di non aver sviluppato gli anticorpi Covid-19 IgG e Covid-19 IgM. Per ottenere la guarigione clinica infatti occorre sempre ripetere nell’arco delle 24 ore un duplice test di verifica della negativizzazione. Il giovane barista prova a spiegare la misteriosa situazione in cui è protagonista involontario:
“Ho effettuato il test Abbott, non un test rapido eseguito su sangue capillare o card, ma sierologico svolto con un prelievo di sangue venoso, che ha elevatissima sensibilità e specificità, inoltre il laboratorio mi ha comunicato di aver fatto quattro diversi tentativi sul mio sangue, ed ogni volta è risultato che non sono mai entrato in contatto con il virus, neanche in forma leggera. Dunque sono portato a credere che l’errore sia stato nel diagnosticarmi la positività al tampone rinofaringeo”.
Secondo studi della Comunita’ scientifica esiste una remota possibilità che un paziente contragga il Sars-Cov-2 senza sviluppare gli anticorpi, esprimendo dubbi sulla precisione dei vari esami.

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