Cuzzocrea: assunzioni OSS da altre province mortificante per i cosentini

di Luigi Cignoni, Direttore, scrittore e professore di letteratura

La nuova assunzione di venti Oss a tempo indeterminato all’Azienda ospedaliera di Cosenza attingendo alle graduatorie extraprovinciali, che il commissario straordinario Isabella Mastrobuono ha preannunciato alle organizzazioni sindacali, costituisce una rinnovata mortificazione per i tanti operatori che stanno aspettando l’espletamento del concorso indetto nel 2017 e, dopo quattro anni, non ancora concluso.
L’indignazione per questa modalitร  di assunzione รจ condivisibile perchรฉ in questi anni sono stati chiamati a lavorare all’Azienda ospedaliera e all’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza molti Oss di altre province, mentre il personale socio-sanitario del posto ancora attende di vedere stabilizzata l’aspettativa legittima di un posto a tempo indeterminato. Questo stesso personale ha ormai accumulato molti anni di esperienza in ambienti sanitari qualificati, si รจ formato ed รจ stato riqualificato dalla stessa Azienda ospedaliera che perรฒ non adotta le azioni giuste per assumerlo.
Com’รจ possibile non avere ancora concluso il concorso in quattro anni? Proprio grazie alla celeritร  della composizione delle graduatorie degli idonei nelle altre province, tutti gli Oss giร  lavorano occupando i posti disponibili nel cosentino, rimane aperta la graduatoria di Vibo Valentia che sarebbe interessata a questa fase di chiamata come giร  accaduto l’autunno scorso, e invece gli operatori cosentini sono stati di fatto emarginati.
Chiedo formalmente al commissario Mastrobuono di non procedere con la chiamata di ulteriori venti unitร  da altre graduatorie ma invece di attivarsi per concludere al piรน presto la procedura concorsuale aperta e consentire cosรฌ agli Oss cosentini di accedere a quei posti a tempo indeterminato. Pur in una situazione di emergenza, rientra nella facoltร  del commissario decidere di sospendere la chiamata che attinge alle altre province e favorire invece il personale in loco.
Degli ottomila partecipanti iniziali, i candidati sono ora rimasti in 700 per 24 posti a tempo indeterminato e gli altri idonei rimarrebbero a disposizioni di future esigenze dell’Azienda ospedaliera. Tuttavia, perdere l’opportunitร  di una chiamata in questi giorni significherebbe, per gli idonei della graduatoria di Cosenza, attendere le nuove autorizzazioni per il 2022-25 quindi verrebbe preclusa una opportunitร  immediata importante.
Chiedo a gran voce che venga posta fine a questa discriminazione e che gli operatori socio-sanitari di Cosenza possano avere riconosciuto il diritto di lavorare stabilmente nel proprio territorio.

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