Degrado, prostituzione e spaccio a Porta Genova, parla la Martino

di Redazione Italia

“Porta Genova non può essere vista come una zona franca, per questo bisogna concentrare gli sforzi nelle aree più soggette al vandalismo, al traffico della prostituzione e alla droga”. Annalisa Martino, responsabile per Milano dell’Italia dei Diritti, commenta così la situazione di emergenza in cui versa Porta Genova, il quartiere di Milano a due passi dai Navigli, cuore della movida milanese. Sempre più spesso la zona è soggetta ad azioni vandaliche, soprattutto nei pressi della stazione, e molti clochards bivaccano lungo i marciapiedi o nei portoni delle abitazioni. A questo si aggiunge il via vai di tossici e spacciatori pronti a fare affari nella vendita della droga. Oltre alle siringhe sparse sul terreno e ai rifiuti che si accumulano quotidianamente, la sera il degrado aumenta e la zona si tinge di rosso per la presenza di transessuali in cerca di clienti. “Mi spiace costatare che tutto questo accada a pochi passi dal centro, ma purtroppo questo fenomeno non è un’eccezione della zona”, aggiunge la responsabile milanese del movimento presieduto da Antonello De Pierro. “La nostra città merita più attenzione, anche per la sicurezza dei cittadini che vivono o transitano in questi quartieri a rischio. E’ necessario aumentare i controlli per scoraggiare la attività legate alla droga e allo sfruttamento della prostituzione, ma devono essere di natura istituzionale e non interventi di volontari che inneggiano alle ronde e ad una giustizia fai-dai-te”.

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