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Matteo Renzi, “Job Act” o “Job Bill”?

di Redazione Italia

obamaclip_ap-500x281Londra – Nella prossima riunione del 16 gennaio Matteo Renzi presenterà il suo “Job Act”. Bene. L’immagine che i cittadini hanno di lui è quella di un giovane, di un politico con le idee chiare, che sa usare i sistemi digitali, che è padrone della lingua inglese.

Ebbene, non è proprio così.

Ha commesso una gaffe. Un grossolano errore. Lui ed il suo staff.

Una proposta di legge, nella lingua inglese, si definisce con la parola “bill”.

Diventa “Act” solo dopo l’approvazione del Parlamento.

Il suo modo di proporsi come il giovane che avanza e che vuole farsi strada parlando e scrivendo una lingua che non conosce, lui ed il suo staff, lascia intendere la sua pochezza, la sua superficialità, il suo uso del “copy” e “paste”.

Di questo personaggio l’Italia non ne ha bisogno. Ha bisogno di persone concrete, di persone che parlano e scrivono perche sanno.

E’ il momento di queste e non di governanti.

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