Un lettore ha commentato un articolo di Magdi Cristiano Allam pubblicato su Il Giornale. Ecco cosa scrive il lettore: “Articolo illuminante e di una chiarezza disarmante. Siamo nel baratro sì, ma della democrazia. A questo punto abbiamo dimostrato che quello che vuole “il mercato” noi lo faremo pedestremente, qualunque cosa ci chiederà noi piegheremo la testa e lo faremo, in nome di una paura che questo “mercato” ci possa far male. Da adesso in poi saremo sempre succubi dei poteri forti e della finanza internazionale in nome del mercato”.
Come dargli torto ed ecco la prova provata: “In questo momento è di fondamentale importanza che le autorità italiane approvino il pacchetto di misure nel weekend per mandare un segnale ai partner internazionali e ai mercati”. La sollecitazione arriva da un portavoce della Commissione europea. La Commissione “sarà a fianco dell’Italia” nell’attuazione delle riforme e la terrà “d’occhio” per valutare se ulteriori provvedimenti “saranno necessari”. Il presidente del Consiglio Ue,Van Rompuy, incontrarà oggi, prima il Presidente Napolitano, poi il premier Berlusconi.
Prima Napolitano? E perchè? Siamo forse entrati un una Repubblica Presidenziale e non più parlamentare?
Sveglia popolo sovrano! C’è il rischio di perdere la nostra libertà che vale molto di più di un default!
Riccardo Cacelli