Trump sospende attacco all’Iran dopo i contatti diplomatici: “In corso negoziati decisivi”

di Stefano Scibilia

WASHINGTON DC – Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha comunicato la decisione di bloccare temporaneamente un’azione militare contro l’Iran che, secondo quanto da lui riferito, era stata programmata per domani. La scelta sarebbe maturata dopo una serie di interlocuzioni diplomatiche con alcuni leader del Medio Oriente, impegnati in una fase di negoziati definita “determinante”.

Il ruolo dei leader del Golfo nei contatti con Washington

Secondo quanto dichiarato dallo stesso Trump, la richiesta di sospendere l’operazione sarebbe arrivata dall’Emiro del Qatar, Tamim bin Hamad Al Thani, dal Principe ereditario saudita Mohammed bin Salman e dal Presidente degli Emirati Arabi Uniti Mohamed bin Zayed Al Nahyan.

“Mi è stato chiesto dall’Emiro del Qatar, Tamim bin Hamad Al Thani, dal Principe ereditario dell’Arabia Saudita, Mohammed bin Salman Al Saud, e dal Presidente degli Emirati Arabi Uniti, Mohamed bin Zayed Al Nahyan, di sospendere il nostro previsto attacco militare contro la Repubblica Islamica dell’Iran, programmato per domani, poiché sono attualmente in corso seri negoziati”, ha affermato il presidente americano nel suo messaggio.

Possibile intesa sul nucleare iraniano

Trump ha sottolineato come i contatti in corso potrebbero portare a un’intesa più ampia sul programma nucleare iraniano, evidenziando la posizione condivisa dai partner regionali. Secondo quanto riportato, “verrà raggiunto un accordo che sarà molto favorevole agli Stati Uniti d’America, così come a tutti i Paesi del Medio Oriente e oltre”. Tra i punti centrali dell’eventuale accordo figurerebbe il divieto assoluto per Teheran di dotarsi di armi nucleari: “Questo accordo includerà, cosa molto importante, il divieto per l’Iran di possedere armi nucleari!”.

Stop all’attacco ma forze armate pronte a intervenire

Nonostante la sospensione dell’azione militare, la Casa Bianca mantiene una linea di forte pressione nei confronti di Teheran. Il presidente ha infatti confermato di aver dato disposizioni precise alla catena di comando militare americana. “Sulla base del mio rispetto per i leader sopra menzionati, ho dato istruzioni al Segretario alla Guerra Pete Hegseth, al Presidente dei Capi di Stato Maggiore Riuniti, il Generale Daniel Caine, e alle Forze Armate degli Stati Uniti, affinché NON venga eseguito l’attacco previsto contro l’Iran domani”, ha dichiarato Trump.

L’avvertimento finale della Casa Bianca

Pur aprendo alla via diplomatica, il presidente statunitense ha ribadito che Washington resta pronta a reagire rapidamente in caso di fallimento dei negoziati. “Ho anche ordinato loro di essere pronti a procedere con un’offensiva completa e su larga scala contro l’Iran con un preavviso minimo, nel caso in cui non venga raggiunto un accordo accettabile”, ha concluso Trump.

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